Libri

“Motel Life”

di Gabriele Ottaviani

«Hai scoperto qualcosa sul ragazzino?». «Niente di che» bisbigliai. «Si chiamava Wes Denny. Viveva in una casa, una specie di casa famiglia, mi pare. Ho parlato con un tizio che lo conosceva. Ha detto che i suoi erano morti in un incidente d’auto e che per tutta la vita era stato sballottato da un istituto all’altro. Da quello che ho capito, di lui non gliene fregava un tubo a nessuno». Jerry Lee cominciò a piangere. «Davvero?». «Già» dissi. «Non te la sei inventata?». «No» dissi, «era come noi. Non aveva nessuno». «Così mi sento ancora peggio, cazzo» disse Jerry Lee. «Mi detesto, Frank. Non ho combinato niente nella mia vita»…

Motel Life, Willy Vlautin, Jimenez, traduzione dall’inglese di Gioia Guerzoni, traduzione della postfazione di Gianluca Testani. Dici motel e vengono subito in mente le autostrade in mezzo al niente dell’America profonda, stanze un po’ squallide messe su alla bell’e meglio, dove non si fanno troppe domande e non ci si concede nemmeno il lusso della speranza, al massimo, un po’ di corsa, si cerca un effimero antidoto alla solitudine facendo l’amore con chi non si può dire: Willy Vlautin, autore magnetico e magnifico, racconta la storia di due fratelli in fuga, in primo luogo da sé stessi e dalla loro neghittosa, ingenua e candida immaturità. Magistrale.

Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...