Libri

“Sirley”

81dFnk2pCpL._AC_UY218_di Gabriele Ottaviani

Sirley, dopo quella storia del ciclo, oggi non è venuta. Vedo suor Caterina andare alla porta e chiudere l’aula. Il velo si alza e scopre una nuca senza capelli, con qualche ciocca rossastra arricciata sul collo. Se ne accorge e se ne vergogna; tornando, si sistema gli spilli sulla testa e mentre la guardo, mi pare di sentire il dolore che possono fare gli aghi nella carne. Si avvicina e sposta nell’aria uno strano odore di borotalco. La veste bianca è talmente lunga che sembra quasi non abbia i piedi, vola frusciando sul pavimento di marmo fino a me. Mi guarda con una smorfia tesa, non è un sorriso vero, rilassato. La pelle agli angoli della bocca resta graffiata dalle rughe che la tengono ferma. Mi hanno detto che sei brava, a danza. Io? Non fai danza da tanti anni? Sì, ma… Tua mamma ha detto che l’insegnante è contenta… quella non è mai contenta, perciò vuol dire che sei brava. Ora che non sta spiegando una lezione, l’accento napoletano si sente di più. Dobbiamo preparare un saggio il prossimo mese, perché siete all’ultimo anno e non si può non fare niente. Allora noi avevamo pensato a una recita semplice, però con Sirley… l’anno scorso abbiamo avuto un problema, non voleva e alla fine non ha fatto niente. Voi vi trovate bene insieme, siete amiche, giusto? Non capisco dove vuole arrivare. Sì… Allora, se tu le insegni un balletto, una cosa facile, anche moderna… così partecipa pure lei e non rimane fuori dallo spettacolo. Che dici? Ti va? Ho detto sì con gli occhi, ma poi questa cosa ha cominciato a tormentarmi. Al saggio mancano poche settimane. Devo parlarne subito con Sirley. Il cortile alle quattro del pomeriggio è deserto, il rumore degli irrigatori nelle aiuole scandisce i passi. Arrivo sotto il portone con una strana morsa alla gola. Citofono.

Sirley, Elisa Amoruso, Fandango. Sceneggiatrice e regista, autrice del pregiudizialmente discusso documentario su Chiara Ferragni passato dal Lido di Venezia, e chi viceversa ne confermava e mostrava il talento e la capacità d’osservazione, Elisa Amoruso scrive assai bene questo credibile e raffinato libro che diverrà un film dal furbo e azzeccatissimo titolo, Maledetta primavera, con Giampaolo Morelli e Micaela Ramazzotti, che paiono, dati i ruoli in cui spesso li abbiamo visti, assai idonei: Sirley è una storia di amore, passione, crescita, alterità e amicizia, un Bildungsroman comme il faut. Da leggere.

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