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“Cinetour”

81Qy78jPjLL._AC_UY218_di Gabriele Ottaviani

Anche se a Roma si trova tutt’ora il palazzo nobiliare della famiglia Grillo non è qui che è stato girato il film. La suggestiva piazza immaginaria, con visibile il Tempio di Ercole Vincitore e sullo sfondo la cupola della Basilica di San Pietro in Vaticano, dove hanno luogo le esecuzioni, è stata allestita negli studi di Cinecittà; adiacente il set il vicolo dove risiede e lavora il carbonaio Gasperino. I primi tre palazzi dove si vedono i drappi appesi alle finestre per festeggiare il ritorno del Papa Pio VII (Stoppa) sono invece reali, a Roma, il primo è l’ala estrema di Palazzo Pamphili a piazza Navona, situata sul lato destro della Chiesa di Sant’Agnese in Agone; il secondo è la Piccola Farnesina ai Baullari, situata in Corso Vittorio Emanuele II 168; il terzo è Palazzo Braschi, che si trova dall’altro lato di Corso Vittorio Emanuele rispetto alla Piccola Farnesina, in piazza San Pantaleo 10. Tra gli angoli di campagna romana in cui il Marchese del Grillo si aggira nel suo tempo libero dagli impegni romani ce n’è uno speciale, utilizzato come location per numerosi film, diversi dei quali dello stesso Monicelli (per esempio alcune scene di Brancaleone alle Crociate, del 1970), stregato dal fascino di questo luogo. Stiamo parlando di Monterano, antico borgo ormai in rovina. In epoca rinascimentale, nel 1671, il feudo di Monterano fu acquistato dalla famiglia del papa Clemente X Altieri che commissionò una totale ristrutturazione dell’abitato a Gian Lorenzo Bernini. A questo progetto risalgono il grande palazzo e la fontana posta al centro della facciata, dominata dalla statua di un leone e con la vasca fatta a imitazione di elementi naturali, quasi una miniatura di quella che sarebbe stata la Fontana di Trevi. L’abitato, piccolo ma di notevole splendore, fu abbandonato nel 1799 a seguito dei saccheggi dei soldati francesi che avevano occupato lo Stato Pontificio. Superato il paese, verso la punta dello sperone tufaceo, sorge il convento di San Bonaventura, anche questo costruito su progetto del Bernini. Il tetto della chiesa è crollato e al centro cresce un albero di fico secolare, creando un ambiente affascinante e unico…

Cinetour – Guida ai set cinematografici d’Italia, Eleonora D’Uffizi, All Around. In italiano e in inglese. L’Italia, si sa, dal punto di vista storico, culturale e paesaggistico è un paese baciato dalla buona sorte, talmente ricco che si permette l’inverecondo lusso di sprecare: d’altro canto l’unico grande polo storico industriale della Capitale è Cinecittà, il che significa che, sin dai tempi del fascismo, che chiaramente vedeva nella settima arte in primo luogo un formidabile veicolo di propaganda, l’interesse per il cinema da quando i fratelli Lumière gli hanno dato vita è stato prioritario. Con tale abbondanza di bellezza, l’Italia non può dunque che essere un set a cielo aperto privilegiato, anche per produzioni internazionali: doviziosa di particolari e ricca nell’accezione più alta del termine, questa divulgativa guida è uno strumento utilissimo e una mano sicura da cui lasciarsi condurre attraverso la conoscenza e la sua riconoscibilità. Da non perdere.

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