Libri

“I cieli di Philadelphia”

mooredi Gabriele Ottaviani

Roundhouse non è il vero nome del quartier generale della polizia di Philadelphia, ma io l’ho sempre sentito chiamare soltanto così. È un edificio in stile brutalista che in certi punti, come suggerisce il nome, è arrotondato e fatto di un cemento grigio-giallastro che con la pioggia diventa più scuro. Dicono sempre che trasferiranno gli uffici altrove e in effetti ha senso: il dipartimento di polizia ha esaurito lo spazio. Oggi questo palazzo ha un’aria datata e severa, ma non riesco a immaginare che possa ospitare qualcos’altro, proprio come non riesco a immaginare che i Binari non siano la casa di chi li frequenta. La settimana scorsa l’azienda ferroviaria, Conrail, e l’amministrazione comunale hanno finalmente cominciato ad asfaltare la zona. Ma il caos prende sempre il sopravvento, anche quando gli viene sottratto lo spazio. Dentro, nell’atrio, riconosco due agenti e li saluto con un cenno. Mi lanciano occhiate strane: Cosa ci fai qui? vorrebbero chiedermi. Mi dispiace che mi abbiano visto. Un appuntamento agli Affari Interni è sempre motivo di pettegolezzi e qualche volta di fraintendimenti.

I cieli di Philadelphia, Liz Moore, NN. Traduzione di Ada Arduini. Scrittrice, musicista, docente di scrittura creativa alla Temple University di Philadelphia, vincitrice sei anni fa del Rome Prize, tanto da aver trascorso dodici mesi all’American Academy capitolina, nella prestigiosa sede di Via Angelo Masina, sul colle del Gianicolo, il mons aureus, dai riflessi dovuti ai raggi del sole, per gli antichi, Liz Moore, selezionata anche con il suo Il peso per l’International IMPAC Dublin Literary Award, descrive con perizia affascinante in questo romanzo torrenziale, potente, elegante, solido, compiuto e appassionante una storia di legami che vanno oltre il sangue, radici, memoria, verità, menzogne, sentimenti (ma senza mai nemmeno la benché minima traccia di retorico sentimentalismo) ed emozioni: Michaela Fitzpatrick è un’agente di polizia che vive sola e da sola cresce il suo piccolo, dolce e intelligente Thomas mentre il lavoro di pattuglia la porta a battere palmo a palmo Kensington, il quartiere di Philadelphia, città bella, affascinante, antica, maestosa e contraddittoria, anche per non perdere di vista Kacey, amata sorella che vive per strada, dipende dall’eroina e che, proprio nel momento in cui qualcuno comincia a uccidere le prostitute come lei, in quel quartiere della parte settentrionale della città tristemente noto proprio per le problematiche connesse al fatto di essere una sorta di tragico mercato delle droghe a cielo aperto, il più grande della East Coast e con gravi guai in ambito pure sanitario, un giorno svanisce. Inizia dunque una vera e propria corsa contro il tempo, e non solo… Ottimo.

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