Libri

“I colpevoli”

I colpevolidi Gabriele Ottaviani

Le ricerche durano sei giorni. Il cadavere viene ritrovato solo il pomeriggio del 4 giugno. Ad avvistarlo è un passeggero del traghetto…

I colpevoli, Andrea Pomella, Einaudi. Nulla è più inutile, e dunque dannoso, del senso di colpa: al tempo stesso sono poche le cose di cui è più arduo liberarsi. Farne a meno, arrivare a un livello tale di consapevolezza da comprendere la verità, onestamente piuttosto banale, che piangere le proverbiali lacrime di coccodrillo non serve in alcun modo a star meglio, e che l’unica speranza perché invece questo accada ha il limpido volto del perdono, nei confronti di sé e degli altri, che può avvenire solo con delle sincere scuse, è infatti un percorso in salita, impervio e battuto da mille venti contrastanti. Vi è poi un senso di colpa ancora peggiore, più infido e crudele, quello, in molti innato, di sentirsi responsabili per qualche cosa in merito alla quale, invece, non abbiamo nessuna voce in capitolo: è in fondo d’altro canto la versione deteriore della volontà di potenza che accomuna tutti gli esseri umani, la brama di sentirsi indispensabili, unici, speciali, insostituibili, quando viceversa non siamo altro che tutti normali, uguali, allo stesso modo, sempre in cerca di gioia per noi e per chi amiamo. La colpa peggiore è senza dubbio il tradimento, che può essere declinato in mille modi, ma che sempre va a colpire il bene più prezioso e fragile, la fiducia, che si esercita senza aver bisogno di dimostrazione, perché è del resto un atto di fede, e che pertanto, una volta persa, è smarrita per sempre. È di colpa e tradimento, e di legami da ricostruire, quando la polvere del tempo si è depositata fino a ingrommare tutto con la sua spessa e asfissiante coltre, che parla Andrea Pomella, in questo suo romanzo dalla prosa lirica e assieme chirurgica e dal pathos magnetico: da non perdere.

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