Libri

“Capitalocene”

unnameddi Gabriele Ottaviani

Tutto si spiega più facilmente se pensiamo che il petrolio e l’energia elettrica sono merci…

Nell’antropocene era l’uomo a controllare lo spazio attorno a sé, ora è stata superata anche quella fase, siamo, almeno a detta dello storico inglese Jason W. Moore, che ha coniato quattro anni fa il termine che definisce la nuova era geologica nella quale, a suo dire, siamo entrati, e che dà il titolo al volume di Silvio Valpreda, artista torinese con una lunga esperienza da manager nel mondo delle multinazionali, nel Capitalocene. Capitalocene – Appunti da una nuova era, Add editore, parla di proprio di questo, attraverso testi brevi e incisivi, quasi degli haiku, cambiando quel che dev’essere cambiato, accompagnati da incisive immagini perfettamente amalgamate, realizzando una sorta di concept album polimaterico: ormai è il capitale che controlla l’uomo, è l’economia a dettare le nostre scelte, il dio denaro a tracciare il solco, la strada, la via. Ma un altro mondo è possibile: Serengeti, Scozia, Norvegia, Giappone, Lavezzi e Miami sono le tappe del viaggio di un ragazzo che quando tornava a casa da scuola guardava i documentari sulla natura selvaggia mentre pranzava, e che quando poi è diventato adulto e ha iniziato a viaggiare si è reso conto che spesso persino il cielo era difficile a scorgersi, trafitto com’era da una rete sempre più intricata di cavi… Da non perdere.

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