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“Come svanì Emanuela”

81unaJq8zIL._AC_UY218_di Gabriele Ottaviani

…Come è stato fatto notare da Fiore De Rienzo, Fabrizio Peronaci e per ultimo da Tommaso Nelli, i presunti o presumibili appunti di Emanuela, contengono strane imprecisioni: il numero del centralino del Vaticano è sbagliato e sono errati anche il recapito telefonico di Carla De Blasio e il numero civico della via dove abita Gabriella Giordani, una delle amiche con cui Emanuela era andata a Ostia quattro giorni prima della scomparsa. Errori sempre possibili, specie se commessi da una ragazzina sottoposta a una pressione fortissima. Del resto anche Aldo Moro, prigioniero delle Brigate Rosse, in una lettera sbaglia la data di nascita dell’amatissimo nipote Luca. Ma se non è stata lei perché vengono indicati quei nomi e non altri? Sono casuali o collegati da qualche nesso? E qual è la fonte? Se non è stata Emanuela, chi è che procura informazioni più o meno dettagliate? Si presenta la possibilità che certi particolari privati, quando non addirittura intimi, possano provenire da ambienti vicini a Emanuela. In quanti conoscevano il numero di nei che aveva sulla schiena? Certo forse qualcuno poteva averli notati al mare, in spiaggia, quando Emanuela era in costume, magari proprio in occasione della gita del 18 giugno a Ostia con le amiche. E che dire della presenza dei quattro sassolini? A cosa alludono? Collegando il reperto alla frase relativa alla Via Crucis si ipotizza una relazione con le ultime quattro stazioni del percorso di Gesù verso il Golgota. E dal momento che nella telefonata viene citata anche la chiesa di Santa Francesca Romana, si ritiene, per non lasciare nulla di intentato, che l’insieme degli elementi possa indicare il luogo dove Emanuela era stata sepolta. Una specie di macabra caccia al tesoro. Tuttavia ricerche e perlustrazioni intorno alla basilica non danno alcun esito. La vicenda si ingarbuglia sempre più.

22 settembre. A tre mesi dalla scomparsa di Emanuela, mentre prosegue lo spietato gioco dei particolari e degli enigmi, sulla scacchiera della vicenda Orlandi compare una nuova sigla…

Come svanì Emanuela – Tempi, luoghi e protagonisti della scomparsa più famosa ed enigmatica della storia italiana, Roberto Fagiolo, Nutrimenti. Il caso ancora irrisolto di Emanuela Orlandi, cittadina vaticana scomparsa ragazzina oltre trent’anni fa, è uno dei grandi misteri della storia d’Italia, in cui politica, malaffare e criminalità organizzata intrecciano i loro tentacoli tessendo una trama nerissima: con la ricchezza di particolari che si addice a una dettagliata cronistoria Roberto Fagiolo, autore e consulente televisivo, collaboratore di Rai Storia, canale spesso eccellente, e fra le menti all’origine di quel gioiello di narrazione, sport e vita che è stato l’ineguagliato e ineguagliabile Sfide, da un’idea di Simona Ercolani, dà alle stampe un diario che è fondamentale da leggere se si vuole conoscere e riflettere.

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