Libri

“Isìra”

IMG_20200402_182450di Gabriele Ottaviani

Non ti è mai capitato che, all’improvviso, una forza ti esploda dentro inondandoti di allegria?

Glielo dice l’ex cuoco che le vende a poco prezzo, quanto lei ha ricavato da un quadretto dell’anziano fidanzato della più pettoruta delle sue due sole amiche, il camper con cui è fuggito da tutti gli amori della propria vita e si è andato a incagliare davanti alla sua finestra, camper che lei tingerà di giallo, che le rammenta un sottomarino e dove andrà ad abitare appena ottenuto il diploma da geometra (a casa non sta volentieri, i genitori sono tutti presi dal ristorante, sono più tristi dei condòmini che prendono parte alle riunioni estive: oltretutto anche lì, come ovunque, la chiamano Scrat, come lo scoiattolo dell’Era glaciale, mentre lei si sente una principessa, la Jasmine di Aladdin…). Glielo ripete una dolce vecchina, una degli anziani che assiste, mentre passa il tempo dell’esistenza senza esistere, mentre il resto del mondo va avanti, e la sua altra amica, un pozzo di scienza, è finita addirittura in quel di Harvard. Glielo ribadisce un altro dei diversamente giovani cui bada, un raffinato, generoso e stravagante ex architetto di nome Renato cui piace legarla ma non per farle male, affatto: a lui interessano solo la PlayStation e le scommesse folli col suo amico. Non si conoscono, ma le rivolgono tutti le medesime parole. Deve fare attenzione agli indizi che la vita le dissemina dinnanzi. Deve lasciarsi fiorire. E così finalmente un giorno arriva la scossa dall’abulia, si risveglia la memoria, deflagra il boato d’una rivelazione: Isìra – Storia di una donna che fiorisce, di Claudio Proietti, allievo di Leo Benvenuti, drammaturgo, produttore, autore, regista e scrittore, è un bellissimo volume (edizioni Youcanprint) lirico e profondo, che esorta tutti noi a non cadere nell’infida trappola di pensare di essere sbagliato, e non solo. Delicato e delizioso.

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