Libri

“Una mente superiore”

81Am8YzaxYL._AC_UY218_ML3_di Gabriele Ottaviani

«Che non sia più mio marito? Infatti. Ci siamo separati tre anni fa, ma le cose andavano male da tempo. Ed ecco qui il secondo periodo, decisamente meno fantastico rispetto al primo.» Francesca bevve un sorso di caffè, posò la tazzina e guardò Grilli con intensità. «E a te, Mauro? Cos’è successo? Come mai un vicequestore di Milano viene retrocesso e trasferito in una città in mezzo all’Emilia?» La sensazione di paura divenne angoscia. Grilli poteva sentire i battiti del suo cuore pompare nelle vene del collo e delle tempie. Deglutì a fatica e non riuscì a reggere lo sguardo della donna. Spense la sigaretta nel posacenere e parlò tra i denti con un filo di voce. «Ho commesso un errore. Un errore molto grave.» Era facile da immaginare. Anche Francesca, essendo una poliziotta, sapeva bene come funzionavano le gerarchie tra le forze dell’ordine; una retrocessione era una macchia grave, su un curriculum egregio come quello di Grilli. Con tono dolce cercò di scavare più a fondo. «Ti va di parlarmene?» Sì, pensò. «No!» disse. Ma si rese conto immediatamente di aver sbagliato il modo, corresse il timbro di voce: «Meglio di no. E adesso credo che sia meglio se torniamo al lavoro, abbiamo un caso da risolvere.»

Una mente superiore, Davide Lugli, Clown Bianco. Sono passati dieci anni, ma, come dice la canzone, certe volte viene da pensare che se ci si trovasse davanti chi un giorno ha detto che il tempo è un gran dottore si rischierebbe davvero di compiere uno sproposito legandolo a un sasso stretto stretto e buttandolo giù in fondo al mare: perché certi dolori non passano per niente con l’erodersi delle stagioni, anzi. La vita e la carriera del commissario Grilli sono una ferita che sanguina implacabilmente, e che si riapre di continuo: in quest’occasione, poi, con le morti violentissime di tre giovani in apparenza senza nulla in comune, se non la mano che li ha uccisi, e che beffardamente sfida la polizia lasciando indizi in merito a chi sarà la vittima successiva, la pena è più viva che mai… Classificatosi terzo due anni fa con quest’opera al concorso per inediti GialloLuna NeroNotte, Lugli scrive un romanzo di pregevolissima fattura. Un vero regalo per tutti gli appassionati.

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