Libri

“L’aristotelico impenitente”

61UFXAj03JL._AC_UY218_ML3_di Gabriele Ottaviani

Il medico padovano, però, non gli stava prestando più attenzione; la sua curiosità, infatti, era stata catturata dal singolare manoscritto. Aveva una richiesta, e intendeva esporla al bibliotecario. Inspirò e, dopo aver indugiato in una pausa di finta riflessione, avanzò la richiesta di poterlo prendere in prestito. Il volto di Albertino da Pisa si rabbuiò. Inutile dire che un uomo, che per anni aveva domandato in prestito codici senza mai restituirli, potesse avvertire una certa ritrosia nel prestare a sua volta un manoscritto appartenente ormai alla biblioteca di Romena. – Ecco… io… – Prometto che ve lo restituirò – lo interruppe subito il medico padovano, esibendosi in un sorriso di intesa. – E sia… – sentenziò infine l’altro, allungandogli il manoscritto. – Mi siete simpatico, magister Ardighino; e dunque per voi farò un’eccezione. Due settimane di tempo vi possono bastare? Il medico sembrò cadere dalle nuvole: – Caro Albertino, voi sovrastimate il mio problema. Datemi mezz’ora in compagnia del prezioso codex e poi sarà nuovamente vostro… – E la sua espressione si fece seria, come quella dell’uomo che ha di fronte un’inderogabile faccenda di cui occuparsi: – Sapete dirmi dove si trova la latrina? Le labbra del bibliotecario si incresparono…

L’aristotelico impenitente, Stefano Gelain, Marco Pagliai editore. È l’anno del Signore milletrecentodiciotto, trent’anni prima della peste del Boccaccio, e settecentodue in anticipo rispetto al coronavirus che tanto allarme genera in Italia e nel resto del mondo, e un brillante dottore, un intellettuale e filosofo, un dotto di raffinata formazione, viene invitato dalla città del Santo, quell’Antonio che in realtà non era certo veneto, bensì lusitano, come ricorda anche uno splendido film, e che in realtà non si chiamava nemmeno Antonio, in un augusto maniero dal conte Aghinolfo Guidi: non per curare qualcuno, bensì per indagare su un misterioso delitto. Che ne farà vacillare molte certezze… Intrigante: da non perdere assolutamente.

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