Libri

“Racconti di follia”

81vxofpC9kL._AC_UY218_ML3_di Gabriele Ottaviani

Charlotte lo osservava sempre attentamente, vedendo ciò che nessun altro poteva scorgere: come si aspettava, con quel drammatico risveglio all’arte, Julius incominciò a cambiare. Divenne più consapevole del mondo che lo circondava. Ben presto, non abbandonò più l’album e le matite: disegnava in continuazione – facce, scene stradali, mobili, tutto. Costringeva la servitù a posare per lui, anche quando aveva faccende da sbrigare. Ritraeva le sorelle e il padre a tavola, e ogni pomeriggio andava per gallerie d’arte sulla Broadway. Ripeteva le opinioni di Jerome Brook Franklin come se gli appartenessero, e per la prima volta nella sua vita diede istruzioni a un sarto. Ordinò parecchie paia di pantaloni attillati e redingote a doppio petto, e quando gli vennero consegnati sfilò davanti alle sorelle, pavoneggiandosi assurdamente…

Patrick McGrath, Racconti di follia, La nave di Teseo. Traduzione di Alberto Cristofori e Andrea Silvestri. Introdotto nientedimeno che da Sua Maestà Joyce Carol Oates, colei che scandalosamente è ancora senza un Nobel, prolificissima autrice di formidabile e multiforme ingegno, colei che con la parola può veramente sempre e comunque tutto, colei che è capace di tensioni narrative estreme con una semplicità a dir poco lapidaria ed è nel gotha assoluto della letteratura planetaria, al vertice assieme a Joan Didion (Prendila così, Diglielo da parte mia, Democracy, Miami, L’anno del pensiero magico, Blue nights, Run river), Annie Proulx (Cartoline, Avviso ai naviganti, I crimini della fisarmonica, Gente del Wyoming, Quel vecchio asso nella manica), Anne Tyler (Se mai verrà il mattino, L’albero delle lattine, Una vita allo sbando, Ragazza in un giardino, L’amore paziente, Una donna diversa, Il tuo posto è vuoto, La moglie dell’attore, Ristorante nostalgia, Turista per caso, lezioni di respiro, Quasi un santo, Per puro caso, Le storie degli altri, Quando eravamo grandi, Un matrimonio da dilettanti, La figlia perfetta, Una spola di filo blu), Elizabeth Strout (Resta con me, Olive Kitteridge, I ragazzi Burgess, Mi chiamo Lucy Barton, Tutto è possibile), Penelope Lively (Una spirale di cenere, Un posto perfetto), Marilynne Robinson (Le cure domestiche, Gilead, Casa, Lila), Jane Urquhart (Niagara, Cieli tempestosi, Altrove, Klara, Sanctuary Line, Le fasi notturne), Catherine Dunne (La metà di niente, L’amore o quasi, Se stasera siamo qui, Donne alla finestra) ed Edna O’Brien (Ragazze di campagna, Un cuore fanatico, Lanterna magica, Le stanze dei figli, Uno splendido isolamento, Lungo il fiume, oggetto d’amore, Tante piccole sedie rosse), questo volume curatissimo e affascinante sin dalla copertina raccoglie, ed è la prima volta in assoluto, tutti i racconti di un mai abbastanza celebrato maestro e nume tutelare del noir contemporaneo: per tutti gli appassionati del genere, che lui comunque trascende con sapienza rendendo veicolo di analisi anche filosofica e politica della società, un’occasione che sarebbe un’imperdonabile disdetta farsi sfuggire.

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