Libri

“Nel mare c’è la sete”

Nel mare c'è la sete - copertinadi Gabriele Ottaviani

Non sapevo come aiutarlo, mi dava fastidio tutto di lui: la barba cortissima, la divisa, la voce instabile, la bellezza. E così decisi di fare intervenire un esperto, di fronte al mio stesso stupore: telefonai a mia madre. “Mamma, devi venire a parlare con Nicola.” “Ma certo, albicocca. Passo nel pomeriggio.” Arrivò come una governante inglese, impeccabile, professionale nella sua missione, con una guantiera di dolcetti in mano. Ci sedemmo tutti e tre attorno al tavolo. “Anna, posso offrirle qualcosa da bere, un tè magari?” “Nicola, intanto dimmi… come stai?” Boom. Mia madre a volte è un genio. Bastò questa domanda ad aprire le dighe. Piangeva, Nicola, nello stesso modo in cui ride, con un buco al centro a intervalli regolari. Mia madre teneva una mano sulla sua, quasi a volerla bloccare sul tavolo per sempre. A me non era stato assegnato alcun ruolo specifico, in quella commedia. Assaggiai un bignè al cioccolato, rubandolo in silenzio dal vassoietto.

Nel mare c’è la sete, Erica Mou, Fandango. Ora vive in Francia, ma è pugliese, otto anni fa si aggiudica a Sanremo il premio Mia Martini, e nel duemilaquattordici una candidatura al David di Donatello per la miglior canzone originale, Dove cadono i fulmini, brano portante di Una piccola impresa meridionale, di Rocco Papaleo dal suo omonimo romanzo: il capolavoro di Erica Mou è però senza dubbio Nella vasca da bagno del tempo. A mollo nella vasca da bagno del tempo non uscirò, prima di avere i piedi a pieghe. A mollo nella vasca da bagno del tempo non uscirò, prima di avere le dita grinze ma ho vissuto poco, finora, e dicono che il meglio verrà da ora in poi ma ho già sbagliato tanto finora e ho imparato tanto, ma sbaglio ancora e poi. Voglio diventare vecchia coi ricordi tutti intatti e senza i lobi a penzoloni a insegnarmi che non è poi sempre bello ostentare le ricchezze che hai lascia mettere agli altri gli orecchini pesanti. E dicono che il meglio verrà da ora in poi. Voglio diventare vecchia coi ricordi tutti intatti E con le rughe tatuate a ricordarmi quanto è stato bello Ridere con gli occhi e con le labbra Schiva chi si conforta con espressioni di gomma Voglio diventare vecchia coi ricordi tutti intatti E con le rughe tatuate a ricordarmi quanto è stato bello Ridere con gli occhi e con le labbra Schiva chi si conforta con espressioni di gomma Voglio diventare vecchia senza fretta… Almeno fino a questo momento: in libreria infatti esce con un ottimo romanzo, profondo, intenso e ben scritto, la storia di una coppia formata da Nicola, uomo perfetto, e Maria, che perfetta lo è molto meno, e che soprattutto molti anni prima ha ucciso sua sorella, Estate, e ora ha un negozio particolare. Confeziona l’amore e l’affetto, con un bel fiocco… Meraviglioso.

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