Libri

“La riparazione del mondo”

91mOVqcgguL._AC_UY218_ML3_di Gabriele Ottaviani

Tutti coloro con cui aveva operato in clandestinità erano morti. Alcuni erano riusciti ad andare nel Bosco, ma di loro si sapeva poco. Di uno che era stato il suo superiore, sapeva che era rimasto senza una gamba. Quindi, vivo, ma con le stampelle. Un altro si era disteso su una bomba quando lo avevano accerchiato ed era stato fatto a pezzi. Entro qualche mese, tuttavia, il soldato delle SS che aveva disertato si sarebbe trovato non lontano da lì, sull’altra riva della Drava, se fosse sopravvissuto a centinaia di possibili incontri indesiderati. Sicuramente non era lui che lei aspettava. Per di più, secondo le regole della sua unità, che non occorreva scrivere, e ancor più secondo le regole che aveva imparato sperimentandole sulla sua pelle, se un tale incontro si fosse verificato, Rana avrebbe aperto la fondina e avrebbe sparato, anche se non sapeva come fare. Molte donne che erano entrate nel movimento lo facevano – alcune, come Rana, erano ancora bambine o poco più – e non solo nelle battaglie che nei rapporti del Comando supremo della Wehrmacht erano codificate come Operazione W.

La riparazione del mondo, Slobodan Šnajder, Solferino, traduzione di Alice Parmeggiani. Impressionante sin dalla splendida copertina, questo testo ampio, solido, strutturato e poderoso prende le mosse da una carestia. Vent’anni prima che la Francia detronizzi il re con la più epica e memorabile di tutte le rivoluzioni, nella limitrofa Germania infatti si fa letteralmente la fame: un giorno, nelle campagne intrise d’odore di cavolo bollito e olezzo di desolazione, si fa avanti un messo dell’imperatrice Maria Teresa, un vero e proprio incantatore di serpenti, un pifferaio magico fatto e finito, che fa immaginare campi fertili e un avvenire radioso in una terra di cui nessuno ha mai sentito parlare. Così Georg Kempf decide di partire. E la sua nuova casa sarà l’ignota Slavonia. Passa un secolo e mezzo, anche qualcosa in più, e c’è di nuovo qualcuno che bussa alla porta della famiglia Kempf: il Reich, ora, vuole i suoi figli per mandarli a combattere… Eccellente.

Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...