Libri

“La gatta della regina”

71aS1o2QPJL._AC_UY218_ML3_di Gabriele Ottaviani

Dal primo istante il giovane si sentì accolto dall’abbraccio energico di quella città…

La gatta della regina, Domitilla Calamai, Marco Calamai De Mesa, La lepre edizioni. Dopo La mantella rossa (ma non si tratta meramente di un sequel, anzi, i volumi sono assolutamente indipendenti, e possono essere letti nell’ordine che più si gradisce, non perdendo affatto nulla in termini di ricchezza narrativa) Marco Calamai De Mesa – ingegnere, dirigente sindacale, giornalista presso diverse testate, italiane e spagnole, paese di cui ha origini, e il cui re lo ha decorato per meriti civili, funzionario Onu in America latina e Medio Oriente, consigliere speciale della Coalition Provisional Authority in Iraq (Nassiriya), dimessosi in aperta polemica con l’occupazione americana, autore di saggi e libri su Spagna, America latina, Kosovo e Iraq come Diario da Nassiriya, che ha ispirato la miniserie di Michele Soavi con Raoul Bova, e l’autobiografia Contromano – e sua figlia Domitilla – tra i mille talenti anche giornalista, scrittrice, diplomatasi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” con uno spettacolo ispirato a Pirandello e diretto da Andrea Camilleri, in passato organizzatrice di festival cinematografici, responsabile stampa di Bim Distribuzione, segretario generale dell’Associazione dei Canali Tematici Italiani e responsabile della comunicazione dell’Istituto Cervantes di Roma, nonché autrice di Tutta colpa di Fidel, romanzo d’esordio divenuto poi un film con Stefano Accorsi, Julie Depardieu e Nina Kervel, diretto da Julie Gavras e prodotto da Les Films du Worso e Gaumont – tornano a scrivere assieme con prosa bella, intensa, ampia, avvolgente, avvincente, profonda, ricca di dettagli e sfumature, prendendo le mosse dalla storia di un loro lontano antenato ai tempi della reconquista, della persecuzione antiebraica e antiislamica delle corone riunite d’Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, della presa di Tenerife, splendido paradiso che però in breve tempo diviene troppo angusto per tre fratelli, figli del succitato avo, in cerca di sé. E così Àlvaro s’immerge negli affari e diviene diplomatico per Andrea Doria presso l’imperatore Carlo V, assieme a una fascinosa nobildonna genovese, Camilla Parodi, Inés diviene dama di compagnia dalla regina Giovanna la pazza, donna poliedrica, forte, fragilissima e vessata, e a Toledo si innamora di Maria Pacheco, la donna che guida la rivolta dei comuneros, Juan si imbraca per le Indie, e… Monumentale e da non perdere.

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