Libri

“Odiando Olivia”

Copertina_Odiando_Oliviadi Gabriele Ottaviani

Cavolo, ero farcito di cazzate quanto un tacchino di Natale. Ma Shareen ingoiava tutto. «Lei mi conosce talmente bene, Max! Le dispiace mostrarmelo?» Si alzò dal divano e fece il giro della mia poltrona piazzandosi dietro di me. Una ciocca dei suoi capelli sfiorò la mia guancia quando si sporse sul quadro astrale da sopra la mia spalla. «Qui, proprio qui… lo vede?» Quando girai la testa, le nostre bocche s’incontrarono. Anche se avevo sospettato che per la mente della signora fosse passato qualcosa del genere, non avrei mai immaginato che potesse accadere davvero. Nel giro di pochi secondi lei si era seduta su di me a cavalcioni e io avevo le mani nelle maniche del suo caffettano. Come la maggior parte delle donne orientali aveva gli avambracci pelosi, ma il resto di lei era incredibile, cazzo! Considerato che mi trovavo in casa di un altro uomo, il mio istinto mi diceva di fare in fretta, ma Shareen sembrava non preoccuparsi né del tempo né del fatto che i suoi figli potessero svegliarsi o che qualcun altro – chi? – potesse entrare. Si abbassò e cominciò a strapparmi la cintura. Feci scorrere la mia mano sotto la sua tunica. Niente mutande. Le mie dita trovarono la sua fessura ed ebbi l’impressione d’immergermi in una bistecca al sangue appena tagliata. Cominciò a gemere, a digrignare i denti e ad accarezzarmi le palle. Quando infilò la lingua nel mio orecchio iniziai a sragionare. E quando s’inginocchiò, e cercò di aspirarmi l’uccello, non riuscii proprio più a pensare. Incrociai le dita dietro la testa e la lasciai fare. Avevo letto da qualche parte che il celebre astrologo Sydney Omarr si era visto costretto ad andare a letto con molte delle sue clienti, ma avevo stentato a crederci. Ora però cominciavo a sospettare che ci fosse qualcosa di vero in quella storia. In effetti, forse era questo il motivo principale per cui si diventava veggenti, pensavo, mentre guardavo la graziosa testa di Shareen scorrere su e giù lungo il mio palo lucente. Quando iniziai a sentire salire la marea tirai su in piedi Shareen. Prim’ancora di accorgermene glielo avevo già infilato fra le gambe… Shareen se la prendeva comoda. A ogni scricchiolio della poltrona sotto di me mi agitavo come un animale selvaggio, ma lei mi teneva fermo.

Odiando Olivia – Una storia d’amore…, Mark SaFranko, Whitefly Press, traduzione di Gabriella Montanari e Michael Wernli, introduzione di Dan Fante. Autore, attore, drammaturgo, personaggio di culto della scena indipendente americana, quella che fa del controcanto del sogno americano il perno della propria disillusa Weltanschauung, con una scrittura che è un incessante baluginio di riverberi, destabilizzante, monumentale, strepitosa, indaga fin nel più intimo dettaglio, e toccando corde estreme e sensazionali, la torrida, torbida e ineluttabile relazione fra uno scrittore fallito e una donna che cerca fortuna, mentre tutto, intorno, sembra tentare di soffocare nello squallore la speranza. Eccezionale, unico, insostituibile.

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