Libri

“Il punto cieco”

COVER il punto ciecodi Gabriele Ottaviani

Nessuno come Walser ha saputo vivere nell’immobile dissociazione di tutto da tutto, continuando ad assemblare sillabe, come se da quel lavoro dipendesse la sostanza delle cose.

Il punto cieco – Benn, Walser, Melville, Dick, Lubitz – Letteratura e altri abissi, Antonino Trizzino, Jimenez. Il punto cieco è quello in cui la vista non può nulla, perché non arriva la luce né giungono le immagini esterne, è una parte della retina che resta al buio, un buco nero, un vuoto che viene riempito dal cervello, con la sua capacità immaginifica di ragionamento, che muovendosi per analogia ci consente di avere una completa idea del mondo. Le zone d’ombra, i lati oscuri, sono senza dubbio affascinanti: atterriscono, è vero, ma al tempo stesso ineluttabilmente generano attrazione. Antonino Trizzino, uomo di multiforme ingegno, e tra le molteplici attività editor e autore di pubblicazioni critiche di pregio, nonché docente di Storia della scienza nella facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza Università di Roma, ha dato alle stampe una raccolta di saggi compiuta, completa, solida, avvincente e appassionante come un romanzo e un’esegesi della natura umana, nei quali ha indagato con dovizia di dettagli e attraverso un’ottica originale autori e personaggi letterari che hanno condotto vite oscure e isolate, sapendo fare della propria alterità una spinta alla creazione. Da leggere.

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