Cinema

“Il diritto di opporsi”

coverlgdi Flavio F.

Un giovane avvocato afroamericano (Michael B. Jordan), dopo una brillante laurea ad Harvard, decide di dedicarsi – con l’aiuto di fondi federali – alla difesa dei meno abbienti.
Fra i suoi casi c’è quello di Walter McMillian (Jamie Foxx), soprannominato Johnny D., finito nel braccio della morte e condannato alla sedia elettrica sulla base di una sola testimonianza, potenzialmente falsata.
La storia è potente di suo e non necessita di particolari guizzi creativi nella regia e nelle interpretazioni. Ne esce un po’ opaca la figura di Brian Stevenson, che nella vita reale insegna all’università di New York e ha vinto molti premi internazionali per la difesa dei diritti civili, sacrificato all’importanza del tema.
Il film è solido, retorico ed emozionante quanto ci si aspetta da un racconto sull’uguaglianza davanti alla legge e la giustizia dei processi (rule of law la chiamano gli anglosassoni).
Alcuni passaggi restano un po’ oscuri, ma tutto sommato il racconto di Cretton (Il castello di vetro) non ne risente. In sala dal 30 gennaio per Warner: Il diritto di opporsi.

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