Libri

“Riti notturni”

9788899970338_0_221_0_75.jpgdi Gabriele Ottaviani

Non appena la vide la tensione scomparve…

Riti notturni, Colin Wilson, Carbonio. Traduzione, come sempre di livello altissimo e raffinatezza impareggiabile, di Nicola Manuppelli. Primo volume di una trilogia di rilevanza capitale, strettamente connesso all’altro testo che, comparso per la prima volta negli scaffali delle librerie della sua natia Inghilterra ormai in procinto di staccarsi dall’Europa – con ogni probabilità rimettendoci la Scozia… – visto il trionfo elettorale di Boris Johnson, dov’è morto ottantaduenne nel duemilatredici, quattro anni prima di questo, ossia nel millenovecentocinquantasei (nel millenovecentocinquantotto se ne ebbe la prima versione italiana per la milanese Lerici col titolo Lo straniero), lo rese celebre, ovvero L’outsider, esegesi – del resto oltre che libri gialli, horror e di fantascienza questo autore poliedrico e prolifico di origini proletarie e dalla peculiare Weltanschauung, studioso di esoterismo e dell’occulto, indefesso lettore e oratore, a lungo in gioventù operaio, ha scritto anche saggi di psicologia, arte, archeologia e letteratura – posta sotto la lente d’ingrandimento dell’alienazione sociale del ruolo dei cosiddetti outsider in ambito intellettuale come Sartre, Hemingway, Dostoevskij, Hesse, Van Gogh, Lawrence e via discorrendo, Riti notturni ancora una volta, qualora ve ne fosse bisogno, mette in risalto in maniera incontrovertibile la raffinatezza della caleidoscopica prosa di questo autore troppo poco letto. La figura dell’outsider, di chi vive ai margini e da essi prende le mosse, è comunque centrale anche qui, essendo del resto un tema cardine del modo di esprimersi e di riconoscersi scrivendo di Wilson: Gerard, un giovane intellettuale londinese in verità piuttosto misantropo, deluso dalla società asfittica del suo tempo e alla ricerca di qualcosa di più profondo e sensato e di meno convenzionale, stringe d’un tratto amicizia con Austin Nunne, artista gay ricco, pieno di fascino, dagli irrefrenabili appetiti sessuali. Nel frattempo però Whitechapel è scossa dalla falcidie messa in atto da un omicida seriale che ricorda nel modus operandi nientedimeno che Jack lo Squartatore: per Gerard tuttavia sotto la superficie si nasconde qualcosa di ancor più torbido… Magistrale, mozzafiato e imprescindibile.

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Una risposta a "“Riti notturni”"

  1. Pingback: RITI NOTTURNI di Colin Wilson consigliato dal blog "Convenzionali"

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