Libri

“Matrimonio sotto zero”

Matrimonio-sotto-zero-400x360.jpgdi Gabriele Ottaviani

Il suo saluto, però, mai mi era sembrato gelido e inespressivo come quella sera…

Matrimonio sotto zero, Alfred J. Cohen, Mattioli 1885, traduzione di Livio Crescenzi. Centoottantaquattro anni fa in Inghilterra viene eseguita l’ultima condanna a morte per sodomia. Dopo ventisei anni a quella pena viene sostituita la galera. A differenza di altri paesi come l’Italia in cui l’omosessualità non è mai stata reato, ma non per liberalità, bensì solo perché il legislatore trovava persino aberrante nominarla, come se il solo ammetterne l’esistenza avesse potuto portare il caos, e indurre in tentazione anche i più rispettabili mariti – quelli a cui ora basta scaricare Grindr sul telefono, per intenderci – minando così le fondamenta della famiglia e dunque della società tutta, nell’algida Albione, per dirla con D’Annunzio e molti altri, amare qualcuno dello stesso sesso è a lungo un crimine. E lo è anche nell’epoca in cui, esattamente centotrenta anni fa, questo romanzo travolgente vede le stampe: una giovane e ironica donna resta incredibilmente colpita da un uomo che anziché corteggiarla come tutti con atteggiamento da stolido cicisbeo, la tratta, nella società vittoriana imbevuta di pruderie che incarcererà finanche Wilde, come una persona, e… Imperdibile.

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