Libri

“Un letto per due”

unnamed (5)di Gabriele Ottaviani

Sento il fiato di Leon sulle labbra, vedo le sue ciglia nella penombra…

Un letto per due, Beth O’Leary, Mondadori, traduzione di Teresa Albanese. Delizioso, sembra una di quelle commedie che hanno fatto splendida mostra di sé sul grande schermo in un’epoca fortunatissima per la settima arte, gli anni in cui il brio impareggiabile di Doris Day e il fascino irresistibile di Rock Hudson – si era ignari del fatto che non fosse proprio un tombeur de femmes… – si amalgamavano alla perfezione: la sua storia d’amore è naufragata e lei, giovane e fragile, deve trovare casa. Ma gli affitti a Londra costano tre occhi della testa: così quando le si presenta un’occasione la coglie al volo. Deve dividere tutto, letto compreso, con un coinquilino, che però non c’è mai, perché fa fisso il turno di notte in ospedale. I due abitano dunque insieme ma si conoscono solo per il tramite dei bigliettini lasciati sul frigo, che via via cambiano di tono. E pian piano viene a entrambi la curiosità di conoscersi di persona… Come l’acqua per chi ha sete.

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