Libri

“Sogno di Natale”

cover500 (1).jpgdi Gabriele Ottaviani

Ma mentre balzava giù, i nostri piedi si impigliarono e io rovinai a terra, che era stranamente elastica. Charlie si afflosciò su di me e, quando mi tolsi la benda, scoprii che eravamo atterrati sopra un lungo bastone di zucchero gonfiabile che stavano usando come materassino. Il suo peso mi spinse giù e lo sentii tremare dalle risate. Mi unii a lui, avrei potuto restare lì tutto il giorno a ridacchiare con Charlie su quel bastone di zucchero. Eravamo tutti aggrovigliati e, mentre mi contorcevo per girarmi sulla schiena, lui mi sorrise dall’alto con quello stupido berretto con il pompon. Il blu gli faceva risaltare ancora di più gli occhi. Restai senza fiato. Era così bello. «Stai bene?» Mi era caduto il cappello e Charlie mi passò la mano sulla testa, lisciandomi con dita delicate i capelli che dovevano essere spettinatissimi. «Non ti ho fatto male, vero?» Il peso della sua coscia contro la mia era splendido e straziante. Scossi la testa. Altri partecipanti stavano inciampando sulla linea del traguardo e dovemmo farci da parte quando una squadra precipitò sopra il bastone di zucchero, strillando e ridendo. Charlie mi tirò in piedi e alzò la mano per farmi battere il cinque. Gli schiaffeggiai il palmo. «La signora elfa ci ha battuti alla grande.» Si chinò verso di me e abbassò la voce. «Dico solo, è evidente che sa muoversi bendata. Ora leviamoci di qui prima che ci chiedano di partecipare a qualcun altro dei loro giochi con le renne.»

Sogno di Natale, Keira Andrews, Triskell, traduzione di Micol Mian. Ava è finalmente in remissione dalla leucemia. E il fratellone Charlie le ha promesso che sarebbe tornato a casa per Natale dal college. Solo che la data si avvicina e il suo volo è in ritardo di giorni, e la persona che gli ha soffiato da sotto il naso l’ultima auto a noleggio disponibile per attraversare tutto il paese da costa a costa è la medesima con cui da quattro anni non parla. Poiché l’ultima volta che le ha dato confidenza ne ha ricevuto in cambio un cuore spezzato. Ma… Grazioso e piacevole.

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