Libri

“La coscienza imbrigliata al corpo”

IMG_20191114_101245.jpgdi Gabriele Ottaviani

Amare. È come accettare di farsi scorticare sapendo che in qualunque momento l’altra persona può andarsene via con la tua pelle.

Dopo RinataSusan Sontag torna a quindici anni dalla scomparsa in libreria per Nottetempo con un nuovo volume, splendido sin dalla veste tipografica, che ne raccoglie diari e taccuini, stavolta fra il millenovecentosessantaquattro e il millenovecentoottanta, ossia la parte centrale, in ogni senso, della sua vita, La coscienza imbrigliata al corpo (traduzione di Paolo Dilonardo, cura, sopraffina, di David Rieff), un’antologia imperdibile di pensieri, parole, opere e davvero poche, verrebbe da dire, omissioni, incontri, amori, viaggi, riflessioni, idee, progetti, approfondimenti, letture: manca oggi come oggi un’intellettuale di tale pregio, eppure, grazie all’immortalità che dona la letteratura, è più viva che mai. Da non farsi sfuggire per nessuna ragione.

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