Libri

“Una vita senza volto”

sesso.PNGdi Gabriele Ottaviani

La scala è ripida, lei mi precede. Primo piano, unica porta, il pianerottolo è minuscolo. Io dietro di lei, e il cuore va sempre più forte. Apre la porta. Una entrata piccolissima, che dà su una sala con un lungo tavolo su cui sono appoggiati vari libri. L’ingresso è poco più grande del vano della porta, ed è anche ingombrato da un appendiabiti pieno di giacche, sciarpe e cappelli che adesso incombono su di noi. Rosa chiude la porta, si abbassa per appoggiare i suoi libri a terra… e rimane in ginocchio. Il mio cuore adesso dalla gola è passato alle tempie. Mi slaccia la cinta, tira giù la zip dei miei pantaloni. Sento il sangue che è pompato al mio cervello con una potenza inaudita. Ho gli slip all’altezza delle ginocchia. La bocca di Rosa è calda. Mi fischiano le orecchie. Non abbastanza per non sentire qualcuno che chiede: «Chi è?». Il panico. Una voce dalla stanza accanto. Tre secondi – tre – per ripercorrere in senso inverso, come in una moviola, i movimenti precedenti. Al quarto secondo io sono già fuori. Mentre scendo le scale alla velocità del suono, ma senza produrre il minimo rumore, sento la voce di Rosa: «Sono io, signora, avevo dimenticato un libro qui sul tavolo, sto già uscendo». La aspetto sulla strada, dietro l’angolo del palazzo… non si sa mai la signora si affacci alla finestra e capisca tutto. «Ciao, Rosa, vado a lezione». «Non ci rivediamo, vero?». Le sorrido. «Ciao».

Una vita senza volto – Diario di un bisessuale, Nicola Civinini, Scatole parlanti. Stefano Sentieri è uno pseudonimo, scelto tra il serio e il faceto: è uno scrittore amatissimo, pluripremiato, di culto. A lei tocca in sorte l’occasione della vita: nessuno infatti sa che faccia abbia, da sempre è avvolto nel mistero, nel segreto, che con ogni probabilità, sapiente mossa editoriale, è fattore che ne ha contribuito ad accrescere il successo. Ebbene, a lei è concessa un’intervista. Faccia a faccia. Si conoscono già, del resto. Ma lei non lo sa, almeno fin quando non lo vede. Non le è permesso dire il suo nome, ma quante volte si è arrampicata, da bambina, sulle sue spalle. E per questo motivo ha la possibilità di acceder al diario di lui, al resoconto intimo della sua vita, un’esistenza segnata dalla scoperta, anche della sessualità. Della bisessualità, per la precisione, elemento visto sovente con sospetto, caratteristica cui non si crede mai fino in fondo, e che spesso infatti viene celata, ennesima maschera, ulteriore professione d’invisibilità, di travisamento… Nicola Civinini, artista, stilista e mille altre cose ancora, scrive un romanzo avvincente, appassionante, intenso, profondo, classico e al tempo stesso fuori dagli schemi: da leggere.

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