Libri

“Il vincolo cieco”

Cattura.PNGdi Gabriele Ottaviani

La voce di mio padre era sempre la stessa. Ero commosso, come non mi accadeva da tempo…

Il vincolo cieco, Luigi Salerno, Ferrari. Quando sei nato non puoi più nasconderti: eh già, sarebbe bello, ma non si può proprio più fare. La rivelazione è avvenuta, l’agnizione è manifesta, la guerra, verrebbe da dire, è dichiarata. In primo luogo ai demoni che ci vengono al mondo con noi e non smetteranno mai di accompagnarci: è un narratore senza nome e pieno di fobie, nei cui meandri viene guidato – ma fino a che punto? – dal proprio terapeuta il protagonista di questa vicenda che gronda di suggestioni come una cornucopia di primizie, un romanzo che sin dal titolo intriga, elevato a potenza, solenne, monumentale, poderoso, ponderoso, classico e solido, dai toni universali e da leggere, tessitura finissima di creature fuori dal canone, fragili e irresistibili. Splendido. Meravigliosa e assai coerente – non capita spesso – col simbolismo del testo l’opera di Elisa Anfuso, pittrice contemporanea di maiuscola sensibilità, scelta per la copertina.

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