Libri

“Cercami”

61JsChgywEL._AC_UY218_ML3_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Probabilmente una parte di me non ha rinunciato all’idea di tirare indietro le lancette dell’orologio…

Cercami perché ho bisogno di te. Cercami perché hai bisogno di me. Cercami perché ti voglio. Cercami perché mi vuoi. Cercami perché se non lo fai tu non lo farà nessun altro. Cercami e poi trovami. Cercami perché se io ti troverò mi apparterrai e io ti apparterrò. Cercami perché non possiamo imprigionare la nostra vita in un’ipotesi irreale, irrealistica, irrealizzabile, l’esistenza è una e dobbiamo attraversarla. Cercami quando sono felice. Cercami quando soffro. Cercami quando m’offro, a te e al desiderio. Cercami, inseguimi, spiami, prendimi, abbracciami, stringimi, dimmi che mi ami, ché anche se lo so ho bisogno di sentirmelo dire, perché non ci riesco a esserne sicuro. Cercami come un padre cerca la felicità del figlio. Cercami come un infelice cerca la pace. Cercami come una ragazza cerca di affrontare una perdita dolorosa, inevitabile, inaccettabile. Cercami come un uomo cerca di dimenticare quello che non può avere. Cercami come il coraggio che ci vuole a restare, e come quello che serve per partire, per dire la verità, per non fingere più, e per non fare più soffrire. Cercami come Elio cerca Oliver, e come Oliver cerca Elio. Cercami come il tempo che abbiamo perso, come le cose abbandonate, dimenticate, dare per scontate. Cercami come si cerca un sorriso del volto dell’amato che soffre e si teme di non riuscire a consolare. Cercami come il nuovo romanzo di André Aciman, meravigliosamente tradotto per Guanda da Valeria Bastia, che senza retorica non solo prosegue, edificando una costruzione letteraria che ha comunque piena compiutezza e totale autonomia, la storia di Chiamami col tuo nome – ma parlare di un sequel è idea assurda e riduttiva, figlia di una logica banalizzante e mercificante da influencer in cerca di like, che non può e non deve sposarsi con la solennità dell’alta letteratura capace in ogni modo di comunicare efficacemente a tutti con il linguaggio delle passioni – e ci fa immergere in meravigliosi ambienti italiani e non solo, ma spinge ogni lettore a non aver paura di provare ad abbracciare il coraggio, la gioia e la speranza. Ottimo e bellissimo sin dalla copertina.

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