Libri

“Breve storia del mio silenzio”

81T-w+gNgOL._AC_UY218_ML3_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Tutto era sfumato nell’evanescenza del tempo che poteva essere e non era mai stato.

Breve storia del mio silenzio, Giuseppe Lupo, Marsilio. Quando ha quattro anni nasce sua sorella. E le parole che prima gli sgorgavano fluenti e zampillanti di bocca d’improvviso si arrestano, divengono ostili, anche se poi in realtà, al protagonista di questa storia, serviranno eccome per edificare la propria identità. Del resto l’esistenza è un viaggio, l’infanzia, più che un lasso di tempo, uno spazio cui tornare, un’isola, un nuovo nostalgico approdo, una reminiscenza, una fuga, la percezione d’un’assenza, l’esperienza di un contrario, un lessico familiare fatto di piccole cose, ricordi, imbarazzi, brame e anche silenzi, che possono essere eloquentissimi, malmostosi, timidi, fragili: l’Italia del Novecento è un crogiuolo di emozioni, e Lupo ne regala al lettore tutti i profumi, i colori, i sapori. Magistrale.

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