Libri

“Natalia”

Screenshot_20190916-132330.pngdi Gabriele Ottaviani

Sentiva tutta l’inconsistenza di quanto si era creato fra i due amanti per colpa di quelle partenze e di quei ritorni.

Natalia, Fausta Cialente, La Tartaruga. È una delle grandissime della letteratura italiana, ma al giorno d’oggi non la conosce quasi nessuno. Questo perché da un certo punto di vista è stata in primo luogo sfortunata con i tempi: sembra infatti che tutta la sua intera produzione sia caratterizzata da una sorta di appuntamento mancato col destino, come se il kairòs, il momento opportuno, le circostanze favorevoli fossero sempre altrove, distanti da lei, che ne ha beneficiato solo per riverbero. Questo romanzo ha esattamente novant’anni, nel millenovecentotrenta è pubblicato dalla Casa Editrice Sapienza, cinquantadue anni dopo vive una seconda giovinezza con Mondadori e si avvale della prefazione nientedimeno che di Carlo Bo, piace a Massimo Bontempelli (e per questo spesso a lungo impropriamente, a sproposito e con faciloneria corriva si parla della Cialente come di una portabandiera del realismo magico di cui Bontempelli è nume tutelare), ottiene il premio dei dieci savi, le tremila copie stampate vanno esaurite ma poi la censura fascista, che non aveva saputo leggere tra le righe degli Indifferenti moraviani, si abbatte qui invece come una vera e propria spada di Damocle, non solo sulle pagine concernenti le critiche all’utilità della guerra – definisce Caporetto una disfatta, termine inaccettabile per la propaganda, che vede nell’incontrovertibile verità un segno di disfattismo e nichilismo – ma anche naturalmente su quelle in cui nonostante la sublimazione onirica del racconto che ondeggia sempre fra sogno e realtà Fausta Cialente con intensità e con la sensibilità che le appartiene e che si deve anche alla condizione di provvisorietà che ha sperimentato nella sua esistenza a causa del regime mussoliniano, persecutore di ebrei e oppositori, descrive la natura e l’esistenza molteplice di Natalia. Che è una figura sempre attuale, che lotta contro le imposizioni della società, che brama la realizzazione dei suoi desideri, che sogna la fuga. Che è omosessuale. Da non perdere.

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