arte, cultura

Viaggio a Cremona: il Museo del Violino

Museo_del_Violino_a_Cremona_liuteria_a_cemona_liutai_cremonesi_trattorie_a_cremona_-img164-01-1di Erminio Fischetti

Cinque secoli dell’antica tradizione della liuteria cremonese raccontati con ricchezza di particolari e attenzione ai dettagli, alla storia e anche alla tecnologia moderna al Museo del Violino, che si trova nel centro della città lombarda.
Nel museo, la cui fondazione “Museo del Violino Antonio Stradivari” (già Ente Triennale) tutela e promuove il valore artistico e artigianale di questo affascinante strumento musicale, diventato leggenda e studiato in tutto il mondo, è possibile infatti scoprire, all’interno del bellissimo edificio, mezzo millennio di liuteria attraverso l’incontro diretto con i violini creati dalle famiglie Amati e Guarneri e da Antonio Stradivari.

La struttura organizza concorsi, mostre, convegni, pubblicazioni, congressi e concerti.
Le sale museali ospitano ovviamente strumenti originali, installazioni multimediali e un ricco corredo di documenti che consentono al visitatore di fare un percorso suggestivo e coinvolgente dove violini, suoni, profumi e immagini concorrono a ricostruire il valore della storia e il contributo che lo strumento cui è dedicato l’edificio ha dato alla musica e alle arti in generale. Elitario e popolare al tempo stesso, il violino è approdato in ogni angolo del pianeta ed è stato raccontato dalla letteratura e dal cinema. Ad esempio negli anni Novanta è stato al centro di un programma scolastico di alcune scuole disagiate di Harlem a New York, oggetto anche di un documentario dal titolo Piccole meraviglie, vincitore del premio Oscar e diretto da Alan Miller, che ha portato visibilità non solo al progetto, ma allo stesso mezzo musicale, rendendolo popolare all’interno di un contesto sociale che se ne credeva estraneo, proprio perché considerato appannaggio di una minoranza privilegiata. Il successo è poi aumentato quando, quattro anni più tardi, nel 1999, questo portò all’adattamento cinematografico del racconto della vita della sua ideatrice, Roberta Guaspari, con il film di Wes Craven La musica del cuore con protagonista Meryl Streep, che per la sua prova ottenne la dodicesima candidatura all’Oscar della sua carriera d’attrice e che per l’occasione aveva imparato a suonare lo strumento.
Dal 5 dicembre 2012, la cultura dei “saperi e saper fare liutario della tradizione cremonese” è stata iscritta nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, mentre già dal 2009 la Fondazione ha promosso il progetto “Friends of Stradivari”, che riunisce a livello mondiale chi possiede, studia, utilizza o ne è semplicemente appassionato strumenti della liuteria classica cremonese. Un mondo affascinante da scoprire anche per chi è un semplice neofita.

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