Libri

“Gli occhi invisibili del destino”

unnamed8di Gabriele Ottaviani

Clara era intenta a scegliere le erbe sapientemente. Voleva preparare una cena deliziosa e aveva disposto le spezie in ordine alfabetico, proprio come faceva in negozio, solo che queste le servivano per cucinare. Eilis la osservò infarinare abilmente i pezzi di carne per poi rosolarli in padella. In un attimo, il profumo inondò la casa. «Ti posso aiutare?» disse con entusiasmo. «Non è per cattiveria, tesoro, ma tu sei negata ai fornelli. Piuttosto hai fatto i compiti?» le domandò come se fosse una bambina. «Ho diciassette anni, non quattro… certo che ho studiato!» puntualizzò. «No, è che mi sembri piuttosto distratta ultimamente, mi sbaglio?» replicò. «Sono solo stanca» rispose evasiva. «Mmm…» sentenziò. Ora, sì che l’ultima parola era stata pronunciata. Eilis passò ad altro e si mise a chiacchierare del Natale imminente, delle amicizie e della boxe. Quando finalmente i piatti della cena erano stati lavati e messi via, salì su in camera. Aveva altre cose a cui pensare: il diario, il triangolo sulla pelle, i ricordi riaffiorati e Luca. Nel mentre in cui i suoi pensieri si concentrarono sul bacio che si erano dati qualche sera fa, il telefono squillò. «Eilis, è per te!» urlò Clara. Afferrò la cornetta con il cuore in gola. La fata strega aveva appena lanciato un incantesimo e si era avverato. «Ciao, scusa per l’ora, ti disturbo?» chiese Luca dall’altra parte del telefono. «No, nient’affatto» rispose contenta. «Stavo pensando… ti andrebbe di uscire? Magari solo per un po’?» domandò impacciato. «Sì, aspetta però, prima devo chiedere il permesso a mia zia» disse sbuffando. «Certo, figurati…»…

Eilis ha diciassette anni, ha iridi di tanti colori, è americana, si è trasferita a Roma, ha perduto i genitori in un incidente stradale, ha una parziale amnesia in seguito al trauma subito e vive con la zia che è la gestrice di un negozio esoterico. Un giorno viene a sapere che nella celebre e maestosa fontana del tritone della centralissima Piazza Barberini è stato rinvenuto un cadavere: inizia così, assieme a un affascinante e giovane poliziotto, a mettere a frutto la sua spiccata intelligenza e la propria felina curiosità per indagare, e… Silvia Casini, donna di multiforme ingegno nonché dottoressa in lingue e letterature straniere e, nel corso della sua lunga carriera, project manager presso l’Istituto Internazionale per il Cinema e l’Audiovisivo dei Paesi Latini di Gillo Pontecorvo e Sandro Silvestri, esperta di relazioni internazionali e della promozione dei film italiani all’estero, specializzata in marketing strategico e collaboratrice di diverse testate e case di produzione e distribuzione cine-tv, scrittrice, fondatrice di Upside Down Magazine product placement & co-marketing manager per Echo Group s.r.l., scrive – bene – per Golem Gli occhi invisibili del destino, una storia che, con mille caleidoscopiche sfumature e sfaccettature, esula davvero dai canoni dell’ordinario e del genere, divertendo, intrigando, appassionando, emozionando. Da leggere.

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