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“La Nuova Inquisizione – Redde rationem”

91yptr7KTPL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Il forte rumore attira l’attenzione di uno degli occupanti della casa e una voce irritata giunge da un’altra stanza: «Che cazzo combini, Emiliano! Vuoi distruggere il mobilio, per caso?». Emiliano, colpito prima alla testa da Alex con il calcio del Bushmaster e poi trafitto al cuore dalla lama al titanio del Fox Stealth di Cyrus, giace però a terra privo di vita e non è assolutamente in grado di parlare. Preoccupato dal silenzio del compagno, Moreno s’infila frettolosamente i pantaloni e, impugnando la sua Walther PK380, si affaccia cauto nell’altra stanza. Gli è però fatale l’attimo di troppo che perde rimanendo inebetito di fronte al corpo lordo di sangue di Emiliano. Quando riesce a scuotersi, una silenziosa freccia da 22 pollici scoccata dalla Barnett di Cyrus gli trapassa il collo, recidendogli la carotide. L’urlo di rabbia che stava per lanciare gli si strozza in gola e il rosso fiotto spumoso che gli fuoriesce dalla bocca lo trasforma in un incomprensibile gorgoglio. Intanto che l’uomo si contorce negli ultimi sussulti di vita, Alex e Carlo lo scavalcano senza esitazione e, protetti da Cyrus che tiene sotto controllo la porta d’ingresso, si lanciano all’interno della stanza dalla quale Moreno è appena uscito. Fatti pochi passi, si bloccano di fronte alla scheletrica figura di un ometto basso, in mutande e canottiera, con i pochi capelli grigi scarmigliati, che suda vistosamente impugnando con la destra tremolante una Glock 39, che sembra pesargli più di un macigno. Carlo, compresa al volo la situazione, si rivolge a quell’essere terrorizzato con tono tranquillizzante: «Stai calmo e non ti succederà nulla di male. Appoggia lentamente la pistola su quella sedia accanto a te e poi stenditi a terra con le gambe allargate e le mani incrociate sopra la testa. Non fare gesti inconsulti e puoi stare certo che vivrai ancora a lungo».

La Nuova Inquisizione – Redde rationem, Carlo Legaluppi, Alter ego. L’indagine non sembra niente di particolare in apparenza, c’è da scoprire per quale motivo due bimbi, con ogni probabilità in fuga da un brefotrofio losangelino, siano morti. La causa dovrebbe essere un incidente stradale, accadimento tragicamente comune, purtroppo. Nel frattempo però da tutt’altra parte, addirittura in un altro continente, in Europa, in Italia, a Milano, un ex capitano, nonostante non avesse alcuna intenzione di averci nulla a che fare, è costretto a prendere parte alle investigazioni concernenti la misteriosa sparizione di un suo ex interesse amoroso, Melissa. Ma non è che la punta dell’iceberg… Ben scritto, ben congegnato, ad alta tensione. Da leggere.

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