Libri

“Il furfante inglese”

unnamed (1)di Gabriele Ottaviani

Mi ritirai non appena le consegnai la lettera, per darle agio di leggere in privato il prodotto del mio amore. Circa un quarto d’ora dopo, ella mi richiamò per assicurarmi che in uno o due giorni avrei ricevuto una risposta al riguardo; dunque celando la propria riprovazione mi rispedì a casa con la massima sollecitudine. Allo scadere dei tre giorni, ella tornò alla propria abitazione in città; la sera finse un’indisposizione e volle ritirarsi a letto da sola: sentendo ciò, io pensai che la mia immensa gioia avrebbe tradito la mia futura felicità. Ella si creò l’opportunità di comunicarmi che intorno alla mezzanotte sarei potuto presentarmi nella sua camera da letto, la cui porta avrebbe lasciata aperta appositamente per me. Nel frattempo mostrò la lettera al padrone, mettendolo a parte dell’intera faccenda. All’orario stabilito mi recai nella camera con indosso soltanto la camicia; avvicinandomi al suo letto iniziai a sciorinare tutte le mie frasi amorose e quando, pronto a salirvi, posai una gamba sulla sponda oltre la quale pensavo che la mia padrona si fosse predisposta al piacere, mi sembrò che il diavolo mi urtasse il posteriore, spingendomi perché facessi più in fretta. Alla prima sferzata seguirono in pochi secondi altre tre o quattro, che mi costrinsero a dei capitomboli per tutta la stanza tanto rovinosi che, parola mia, smarrii la porta. Infine la trovai…

Curata da Alessandro Gebbia, docente di chiara fama con cui chi scrive ha avuto il piacere e la fortuna di studiare sostenendo degli interessanti esami concernenti i suoi moduli universitari nell’ambito della letteratura angloamericana, questa edizione tradotta da Gaia Giaccone e Alice Saulini per Rogas in collaborazione con il master di secondo livello in Traduzione Specializzata della Sapienza – Università di Roma dell’opera di Richard Head e Francis Kirkman Il furfante inglese – La vita di Meriton Latroon, un sagace stravagante – Una narrazione completa dei più clamorosi inganni di ambo i sessi, propone al lettore quello che, grazie all’opera di questi due drammaturghi, scrittori, stampatori e librai, protagonisti della vita culturale della Londra della seconda metà del diciassettesimo secolo, il vero e proprio primo romanzo in assoluto della letteratura inglese, un gioiello picaresco, ironico, trascinante, un tesoro ritrovato. Da leggere e far leggere.

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