Libri

“Il cuore del polpo”

71I1LiTVxfL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Passano i mesi. Passa un anno. Il ricordo della vita “di prima” sbiadisce. Passano due anni, due e mezzo, tre. Giovanni lavora, ha un nuovo gruppo di amici – altri avvocati, due architetti, figli di colleghi di suo padre. Porta Argo a passeggiare. Lavora. Gioca a golf. Lavora. Gioca a tennis. Porta Argo a passeggiare. È bravo, aggiornato, conosce la sua materia, i vecchi clienti non solo rimangono ma ne invitano altri, guadagna bene, acquista una Audi TT coupé rosso fuoco, va a sciare a Cervinia a Natale e ad agosto in Sardegna. Indossa abiti impeccabili, forse troppo classici; un taglio di capelli che forse si addice a un uomo più vecchio di lui; tifa per la Juventus, scopa una delle segretarie, che però non considera la sua fidanzata (e lei lo sa), vive con mamma e papà, dorme nella camera sulla torre, che adesso vanta un letto a una piazza e mezza. Insomma: un giovane uomo prevedibile, più a suo agio negli anni Sessanta che nel Duemila. Ripete comportamenti visti e ripetuti dagli uomini che ha conosciuto, suo padre, suo nonno, i suoi zii: esce a lavorare la mattina e ritorna la sera aspettandosi di trovare la tavola apparecchiata, la cena pronta, le camicie lavate e stirate e riposte nell’armadio. Non prepara, non cucina, non sparecchia. Quello che faceva di consuetudine a Torino, da universitario e poi con Carmela, non lo fa più: non ha tempo, dice. Non gli interessa. Legge poco – non ha più tempo, dice. Non è come quando era adolescente, o aveva vent’anni e divorava qualsiasi parola scritta; non c’è Carmela a infilargli sotto il naso un libro stimolante, un articolo avvincente; Carmela che lo trascinava alle mostre, che gli faceva vedere documentari, che si interessava di tutto.

Il cuore del polpo, Mariateresa Boffo, Enrico Damiani editore. Il polpo ha ben tre cuori che presentano un sistema circolatorio chiuso con due cuori branchiali – che pompano il sangue venoso nelle branchie – e un cuore sistemico, ovvero il cuore per come lo si intende comunemente, che presenta due atri e un solo ventricolo che pompa sangue in tutto il corpo. Il sangue del polpo è blu, come anche quello di tutti i molluschi, poiché contiene enocianina, una proteina in cui è presente il rame, capace di trasportare l’ossigeno in tutto il corpo. Così l’enciclopedia: ma Tre cuori è anche il titolo di un – non particolarmente riuscito, in tutta onestà – film con Catherine Deneuve, Chiara Mastroianni, Charlotte Gainsbourg, Benoît Poelvoorde, Patrick Mille, Thomas Doret e tanti altri, una storia tra melodramma e noir che racconta di un uomo fondamentalmente piuttosto immaturo. Come il protagonista del raffinato romanzo psicologico di Mariateresa Boffo, che cresce eppure non diventa mai adulto nel senso più pieno del termine, almeno finché… Da leggere.

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6 risposte a "“Il cuore del polpo”"

  1. Rosa Quaglia ha detto:

    Ho molto apprezzato questo libro che ho letto tutto d’un fiato. Il personaggio di Giovanni e’ perfetto, pare di conoscerlo da sempre con le sue insicurezze.
    Incapace di sopportare i dolori più umani quali l’abbandono si perde nei meandri della follia.
    Il libro, veramente azzeccato, è di grandissima attualità.

    "Mi piace"

  2. Rosa Quaglia ha detto:

    Ho molto apprezzato questo libro che ho letto tutto d’un fiato. Il personaggio di Giovanni e’ perfetto, pare di conoscerlo da sempre con le sue insicurezze.
    Incapace di sopportare i dolori più umani quali l’abbandono si perde nei meandri della follia.
    Il libro, veramente azzeccato, è di grandissima attualità.

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  3. Maria Ortensia Guidotti ha detto:

    Il libro è molto avvincente, Giovanni è un personaggio dalle mille identità.
    Lo consiglio vivamente. Tema molto attuale.

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  4. Sergio Versa ha detto:

    Un libro assolutamente coinvolgente! Il protagonista è un personaggio speciale su cui porsi delle riflessioni legate alle questioni di attualità! Super consigliato!!!

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