Libri

“Da contrari venti”

814TbvZLjnL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Il tempo trascorre veloce, inizia a imbrunire e il coprifuoco incombe.

Da contrari venti, Vincenzo Salfi, Castelvecchi. Suggestivo, potente, intenso, elegante, solido, strutturato, maestoso, monumentale anche in senso etimologico, poiché la dimensione del ricordo e della testimonianza attraverso questa prosa viene messa in assoluta evidenza, l’opera di Salfi catapulta il lettore, conducendolo con mano sicura, in tempo di guerra, durante il secondo conflitto mondiale, nell’anno della drammatica seduta del gran consiglio, dell’armistizio, della caduta del fascismo e della dittatura, dell’esautorazione di Mussolini, dell’illusione che tutto ormai sia passato, mentre il peggio deve sotto molti aspetti in verità ancora venire. Tra orrore e follia e amore e speranza, ineluttabili opposti che si definiscono a vicenda, un ragazzo decide di impegnare la propria vita per combattere per un regime che è già carne marcita e putrefatta, un altro decide di dedicarsi a un campionato di calcio di cui però nessun albo d’oro conserverà testimonianza, e… Ottimo.

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