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“True legends”

71EqhosN0WL._AC_UL320_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Moon continuava a fissare fuori con occhi spenti. «Tutto bene?» Si accorse che stava tremando. Le cinse le spalle. «Sono solo i disinfestatori. Per i ratti, fanno molto casino ma sono innocui.» Lei non sembrò calmarsi. Guardava fuori mentre il rombo cresceva. Le facce grigie continuavano a moltiplicarsi in tv, una dentro l’altra, come orrende scatole cinesi. «Che razza di porcheria è questa?» Si attaccò alla manopola dell’ol.dom. nel tentativo di spegnerlo. «Devo decidermi a buttarlo questo rottame…» Una scossa elettrica gli allontanò di scatto le dita. «Cazzo, vaffanculo bastardo!» Ora una faccia tridimensionale e crepitante aveva oscurato del tutto la sagoma lardosa di Ghosty sullo schermo. Sembrava fissarlo. «Andatevene da qui,» parlò. Laz sobbalzò all’indietro, atterrito. «Che?» Cosa diavolo era, uno scherzo? «Dico a te, Lazarus Doyle. Non è uno scherzo. Prendi la ragazza e vattene da questa casa!» Stava sognando? Non aveva mai visto niente del genere. Da quando in qua gli ol.dom. sfrattavano i loro padroni? «Chi sei? Un hacker? Un test del Network? Chi cazzo sei tu?» «Ora hai tre minuti,» replicò la voce elettrica, «scappate.» La faccia scomparve in un lampo blu. Sullo schermo l’omino dei marshmallows era tornato a ballare tra i grattacieli della vecchia New York. Il frastuono fuori la finestra era quasi insopportabile, troppo per delle normali macchine da disinfestazione. Un muggito costante, disarticolato. E altro. Una voce. Urla. Moon tremava come una bestiolina in gabbia. In preda alla strizza, Laz aprì le imposte e si sporse. Le urla si avvicinavano con il rombo. Un uomo che correva. Dopo un po’ lo videro sbucare da dietro un palazzo. «Pogrom!» urlava, correndo all’impazzata. «Pogrom, pogrom, po…»

True legends – Reclutamento, Cristian Gaito, Sergio Mastrillo, Riccardo Vezza, Salvatore Vita, Robin Edizioni. Non si combatte più armi in pugno nel futuro distopico che questi giovani autori, chi archivista, chi insegnante, chi guardia giurata, tutti nati fra Formia e Minturno, con stile ironico, accattivante, divertito e divertente, appassionante e appassionato, tratteggiano con dovizia di dettagli: nell’universo per lo più colonizzato dai terrestri, benché il pianeta sia sempre più ai margini del potere, le disfide si risolvono sul campo di pallone, giocando a calcio. Ogni quattro anni, su un satellite artificiale che risponde al nome di Cittadella, ha luogo il torneo interplanetario detto True Legends: buona parte delle postazioni di comando galattiche sono in mano al Network, un’organizzazione monopolistica che dispone della tecnologia più avanzata e il cui fine è orientare le masse attraverso l’informazione mediatica. La sua filiale terrestre è la FIFA, ma è evidente che tutti cerchino il proprio posto al sole, e così una ex stella del calcio del pianeta che abitiamo reinventatasi magnate del settore alimentare, per lo più in ambito ittico, Johnny Fresco, lascia il guanto di sfida e inizia a definire la propria compagine… Intrigante.

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