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“Le avventure di Mercuzio”

le-avventure-di-mercuzio-263x400.jpgdi Gabriele Ottaviani

Mercuzio si trovava nella stessa condizione dello studente che ripete giorno e notte, notte e giorno, ed è preparato, e lo sa. Ma l’attimo prima dell’esame gli viene in mente di aver saltato un argomento, nemmeno troppo importante. Eppure, mano a mano che si avvicina alla cattedra del professore che gli scruta l’anima da sotto gli occhiali, sente sempre più nitida la certezza che tra le tante nozioni gli sarà richiesta proprio quella che lui non sa, di colpo divenuta fondamentale. L’argomento mancante, e potrà sembrare ridicolo al lettore, era il “saluto”. Sì, effettivamente Virgilio non gli aveva detto nulla su come salutarla: bacio? Baciamano? Stretta di mano? Abbraccio? Inchino? Genuflessione? Salamelecco? Questione di pochi minuti e si sarebbe ritrovato davanti a Beatrice, la sua “dolce amata”, il suo “angelo celeste”, la sua “luna malinconica”… e come diavolo doveva darle il buongiorno?! Decise per una soluzione netta: si sarebbe tuffato a terra irrorandole i piedini con calde lacrime d’amore.

Le avventure di Mercuzio, Daniele Albizzati, Fazi. Geniale esordio, ironico Bildungsroman, critica puntuale della nostra società che ostenta sempre più quel che non ha e che agli intellettuali preferisce gli influencer: Mercuzio abita a Roma, in una mansarda vicino a Campo de’ Fiori, ma non qualche secolo fa, bensì oggi, quando la zona di giorno è invivibile per il caos (e il tradizionale mercato è l’ultimo dei problemi, nonostante i cumuli di immondizia…) e di notte è infrequentabile per la movida, a dir poco folle: difatti lui non esce di casa, se ne sta bel bello in compagnia delle sue citazioni di Stendhal e non solo e fa trascorrere i giorni uno dietro all’altro. Non è vita, però: decide pertanto a un tratto di gettarsi nella mischia. Essendo completamente impreparato a ciò che lo attende. Per fortuna incontra il proprio Virgilio. Di fatto e di nome. Un pizzaiolo donnaiolo. E alla fine arriva anche lei: Beatrice. Ma… Semplicemente una delizia.

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