Libri

“Portami dove sei nata”

71oICU7vWgL._AC_UL320_.jpgdi Gabriele Ottaviani

La casa. Un piano solo, l’ingresso col camino e un tavolo per mangiare, una camera per la mamma. Lui invece dormiva su un materasso a terra che ogni mattina Celestina ricopriva con un panno rosso scuro, un panno che sapeva di malva e camomilla. Lei si stava lavando i piedi nel catino. Peppino la guardò e pensò che era bella con i capelli sciolti, sì, va bene, erano un poco ingrigiti per una trentaquattrenne, però lucidi come le fascine di grano che Giggino di Canzino riportava ogni anno dalla mietitura. Mbè muoviti, gli fece lei, era quasi ora di messa. Come ogni domenica Peppino si diede una sciacquata, si mise la camicia color dell’uovo e si domandò: a che serve ripulirsi se dopo dobbiamo fare mezz’ora di strada a piedi e ci impolveriamo? Che caldo.

Portami dove sei nata – Un ritorno in Abruzzo terra di crolli e miracoli, Roberta Scorranese, Bompiani. Settembre, andiamo, è tempo di migrare, diceva il Vate riferendosi alla transumanza che faceva sì che pastori e greggi s’incamminassero verso il mare in cerca di pascoli e di requie dal freddo incombente: in questo caso però è tempo di tornare, e la nostalgia è proprio questo, il dolore del ritorno, ma anche del ricordo, perché sovente nel momento in cui ci si trova nuovamente dinnanzi a un panorama che per un certo periodo s’è abbandonato le immagini che sovvengono alla mente si sovrappongono come l’inevitabile sciabordio di un’antica e sempiterna risacca a quelle che si palesano di fronte agli occhi. Tutto muta, talvolta, come in Abruzzo, in modo repentino, improvviso, tragico: e le cose che restano infondono inattesa bellezza nell’anima e nel cuore, investendo chi le nota del compito e della responsabilità di mantenerle e tramandarle, perché emblema d’identità. Roberta Scorranese, con la prosa raffinata che si addice a una saga familiare in cui non mancano né l’umorismo né il respiro dell’epica, si oppone alla senescenza e all’erosione del tempo che tutto fagocita e cancella, e regala al lettore una pinacoteca di indimenticabili ritratti.

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