Libri

“Margine di fuoco”

7180km-7hJL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

In una sola occasione Pearly aveva considerato l’eventualità di morire.

Margine di fuoco, John Smolens, Mattioli 1885. Traduzione di Sebastiano Pezzani. A cura di Chiara Voltini. Con accenti che ricordano i Dubus e Joyce Carol Oates, tessendo con maestria una storia ad altissima tensione che indaga l’animo umano soprattutto nelle sue zone d’ombra, la sapiente e preziosa prosa di Smolens, docente, romanziere, autore di racconti plurinominato e pluripremiato, sullo sfondo del Lago Superiore dipana dinnanzi agli occhi del lettore la vicenda intrigante, appassionante e inquietante, da bersi con avidità, di Martin e Hannah, che decidono di restaurare una vecchia casa insieme, e al tempo stesso di ricostruire le proprie esistenze ormai unite da un amore sbocciato per caso nel corso di una lunga estate calda. Il congedo dal servizio militare di Sean, ex di Hannah, e il conseguente ritorno di lui in città, complica però, con ogni evidenza, le cose… Da non perdere.

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