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“Have a nice day”

copertina Have a nice daydi Gabriele Ottaviani

Facciamo l’amore tutta la notte con una voluttà quasi arcana, come se dovessimo entrambe cancellare dalle nostre menti il malinteso che ci stava per separare. Mi piacciono le sue carezze, il suo corpo caldo che aderisce perfettamente al mio e le mani che scivolano leggere ed esperte tra le mie gambe. Non c’è uomo che possa conoscere così bene il corpo femminile, penso, mentre a mia volta mi muovo seguendo il ritmo del suo respiro e dei suoi fianchi. Mi abbandono a una nottata indimenticabile e ritrovo la sensazione piacevole e inebriante di vivere una storia d’amore che non so dove mi condurrà. Prima di addormentarmi mi tornano in mente le parole che lo psicanalista mi ha detto durante l’ultima seduta: «Sono fiero del tuo coraggio e della sterzata che hai dato alla tua vita. Fai bene a fare quello che fai e vivi serenamente ciò che senti e come lo senti. Ma non dimenticare di avere un occhio sempre attento a te stessa e non trascurare nessuna sensazione o emozione che ti attraversa. Forse con Emma hai scoperto la tua vera natura o forse solo una parte di te stessa che non conoscevi. Tuttavia ricordati che sei molto delusa dagli uomini, almeno da quelli che hai conosciuto, e la relazione che stai vivendo potrebbe essere un dolce riempitivo per tutto ciò che ti manca». Mi rigiro per un po’ nel letto piena d’impulsi contraddittori, prima di cadere in un sonno profondo. Quando alle sette suona la sveglia, il primo pensiero è che sta cominciando il mio futuro. Almeno di questo sono certa.

Oli ha cinquant’anni. È evidentemente ancora giovane ma al tempo stesso ha un passato e una vita. Ed è stanca. Di tutto. Ha un lavoro che non le piace e che non ha scelto. Un marito che non ama. Relazioni umane false e vacue. Un’esistenza che le va stretta come un vecchio vestito di cui non si decide a liberarsi per lasciar spazio nell’armadio a qualcosa di migliore. Opta finalmente per una sterzata. Decisiva. Molla tutto e segue Emma, che crede di ritenere un’amica, in Inghilterra. Ma se è vero com’è vero che non è mai troppo tardi per essere quello che si vorrebbe, dovrebbe e potrebbe essere, è altrettanto vero che il sentiero per la ricerca della felicità non è mai privo di ostacoli. E non è lungimirante aggirarli, è sempre meglio affrontarli une volta per tutte: con ironia, levità e brillantezza Serenella Baldesi scrive per Ensemble una storia piacevole e avvincente, un augurio di gioia sin dal titolo, Have a nice day.

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