Libri

“La mia guerra segreta”

105200-9788899767341di Gabriele Ottaviani

Il suo numero di telefono era rimasto nella tasca dei pantaloni da funerale per più di due settimane. Non se ne era scordato, ma non era nemmeno particolarmente interessato. Era fine autunno e le giornate si accorciavano. La città, le persone, gli alberi: tutto stava rallentando e richiudendosi in se stesso. I rami si spogliavano delle foglie mentre le persone, con addosso copricapi e cappotti lasciati a lungo negli armadi, salivano sull’autobus o sul tram col passo più pesante. Ad ascoltare i loro discorsi, a guardarli per strada, sentiva di aver a che fare con gente che si muoveva e parlava, ma non sapeva perché, né gli interessava troppo. Durante questi intervalli in questi spazi chiusi non ci riusciva a stare insieme a loro. Sui mezzi si agitava e detestava ogni faccia che gli si parava davanti. Stava molto meglio quando si faceva la lunga camminata, per le stradine fredde e buie che lo conducevano dall’ufficio al suo appartamento, quando li poteva osservare da una certa distanza. Il tragitto lo portava accanto alle mura alte del cimitero ebraico e tutte le sere notava la stessa offerta di lavoro scritta a mano sulla porta, cercavano un custode. E ogni volta che vedeva il cartello pensava che sarebbe stato bello fare un lavoro simile…

La mia guerra segreta, Racconti. Di Philip Ó Ceallaigh. Titolo originale, altrettanto potente, The Pleasant Light of Day. Un’estate piuttosto instabile, La mia guerra segreta, Crede in Dio?, L’alchimista, Il cantico dei cantici, Sradicamento, In un altro paese, Andarsene, La dolce luce del giorno, Un tempo per tutto, Tombstone Blues, Su per i monti: Ó Ceallaigh, che non potrebbe non essere irlandese, data la sensibilità culturale che lo contraddistingue incontrovertibilmente, torna a scrivere short story da cui non ci si riesce a staccare e che, con prosa magnifica, magnetica, granitica, semplice, irresistibile, un concerto di echi che turbano l’anima, narrano, ognuna a suo modo, di viaggiatori, in senso fisico e soprattutto spirituale, uomini in cerca di sé, di senso, di pace. Traduzione di Stefano Friani, illustrazioni di Davide Toffolo. Monumentale.

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