Libri

“Come l’aria che respiri”

91RuxC4WyHL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

I Fratelli, Banana e Bonito, erano di Bahia. Banana era quello con le lentiggini, e suonava la chitarra a sei corde. Come suggeriva il suo soprannome, Bonito era bellissimo. La sua pelle aveva il colore delle lentiggini di Banana, il suo naso era lungo e regale, gli occhi scuri e dolci come quelli di un cucciolo.

Come l’aria che respiri, Frances De Pontes Peebles, DeA Planeta, traduzione di Francesca Mastruzzo. Se è vero come è vero che certi amori in effetti non finiscono, anzi, fanno dei giri immensi e poi ritornando, magari mutando più forme di Proteo, ma restando comunque sempre a farci compagnia, certe amicizie, semplicemente, accadono, specialmente quando sembrano impossibili. E diventano indissolubili, nonostante tutto: perché l’altro siamo noi, è la nostra metà, forse, addirittura, quella in assoluto migliore. nel Brasile di ottant’anni fa, mese più mese meno, Dores, novenne orfana, che ha sempre fame ed è magrissima, si scopre incredibilmente affine con l’unica figlia del ricco proprietario della piantagione di canna da zucchero della cui servitù fa parte, Graça. Non potrebbero essere più diverse, pressoché sotto ogni aspetto. Eppure… Strepitoso.

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