Libri

“Come una famiglia”

4184en6A4DL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

La proprietaria dell’Aston Martin era una donna alta e quasi filiforme. Due le cose che mi hanno colpito subito: le sue sneakers a disegno tartan e i guanti da guida. Per il resto era vestita di bianco, camicia marinière di popeline e pantaloni a sigaretta. Potevo sbagliarmi, ma la sola borsa in pelle d’agnello costava quanto un mese di stipendio di Ramón e Alicia (e Nora paga loro anche un solo minuto di straordinario). Ti chiederai perché mi dilungo su questi aspetti. Perché chi porta addosso circa cinquemila euro di vestiti può permettersi di non lasciare nessun particolare al caso. Un re studia ogni accessorio per comunicare esattamente il proprio potere, il militare si equipaggia pensando solo alle esigenze della battaglia. L’essere umano che sta dentro vestiti del genere delega tutto alla sua divisa e ci si barrica per risultare il meno vulnerabile possibile. Fisicamente poteva essere una ex modella, i capelli erano a metà fra il biondo e la canizie dell’anzianità. Mentre ci presentavamo le ho dato una sessantina d’anni, e non ci sono andato lontano. – Amanda Paulus, l’avvocato Di Maria le avrà parlato di me. Mi aveva comunicato solo il nome, ma naturalmente ho mentito con trasporto. Si è sfilata un guanto da guida per darmi la mano. Me l’ha porta, anzi, concessa, con il polso reclinato verso il basso. Non ha nemmeno accennato a stringere.

Come una famiglia, Giampaolo Simi, Sellerio. Nella sestina finale del Bancarella. I figli, si sa, non sono i nostri figli. Sono i figli della vita, e non ci appartengono. Sono diversi da noi che li generiamo. Sono frecce scoccate dall’arco. Vanno amati, aiutati, protetti. Ma non si può vivere al posto loro. E soprattutto non è al loro posto che si possono risolvere i problemi che hanno, men che meno quelli che creano. Perché altrimenti non avranno contezza del reale peso delle loro azioni, e dunque ne compiranno sempre di peggiori. Fino a che punto ci si può spingere per tutelare chi si ama? Fino a che punto si può negare la verità? Di questo e molto altro scrive Simi, con prosa magistrale e sublime, nel contesto delle neghittose, ammalianti e ruvide atmosfere della fascinosa Versilia: magnetico, denso, intenso, profondo, potente, raffinato, variegato, solido, formidabile.

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