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“Nemici dello stato”

81c7O3xUhNL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

La volta successiva che si recarono a Camp David, più di duemila persone accompagnavano Jack, e non era per un weekend di vacanza. Il primo ministro inglese, il presidente francese e la cancelliera tedesca erano tutti stipati nel Marine One, insieme alle relative scorte. Il presidente, il vicepresidente, Ethan, Daniels e Scott, viaggiavano tutti sul Marine One. Inada era partito il giorno prima, per portare una lunga sfilza di agenti del Servizio Segreto a Camp David e preparare tutto per il summit di emergenza con la Marina e la Fanteria. Ethan, Daniels e Scott sedevano nel retro del Marine One, insieme ai responsabili delle scorte di tutti gli altri capi mondiali. Il capo scorta francese passò tutto il volo a lanciare occhiate torve alla sua controparte tedesca, che fingeva di ignorarlo con beffardi sbuffi nasali. Il responsabile della scorta inglese si mise il Times aperto sulla faccia e sprofondò nel sonno. Il suo russare riempì tutta la cabina posteriore. Ethan guardò Jack che parlava con il primo ministro britannico, velocemente e gesticolando con le mani. A volte si parlavano sopra, la discussione accesa che cresceva e diminuiva. Ogni tanto si sentiva una risata. Ethan si rilassò sul suo sedile, ma continuò a tenere lo sguardo su Jack mentre Daniels e Scott giocavano a carte. Verso la metà del percorso, Jack sollevò gli occhi e incontrò il suo sguardo. Il presidente fece un sorriso che attraversò Ethan, trafiggendolo in un modo doloroso e adorabile al tempo stesso. Lui ricambiò, anche se il cuore gli faceva male e i palmi erano completamente sudati, e si rimproverava un po’ di più ogni volta che questo accadeva.

Nemici dello stato, Tal Bauer, Triskell, traduzione di Mariangela Noto. Jack Spiers è stato appena eletto presidente degli USA e ovviamente essere diventato l’inquilino della Casa Bianca è un compito che prevede non poche criticità: promettere in campagna elettorale è decisamente più facile che tenere fede agli impegni. Inoltre lui è solo, vedovo, la Russia fa la voce grossa e mostra i muscoli, il Medioriente è una palude mefitica, un pantano e una polveriera non dissimile dal Vietnam, Caporetto a stelle e strisce per antonomasia, cambiando quel che dev’essere cambiato, il terrorismo fa vittime in Europa a ogni piè sospinto… Per giunta, si innamora del suo agente di scorta, che ha sempre fatto saggio voto di non mischiare lavoro e sentimenti e di non lasciare che il cuore palpiti per un maschio etero, perché non può che scaturirne un disastro: ma… Intrigante.

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