Libri

“La notte del perdono”

41RTSeUZKcL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Timorosa di doversi staccare definitivamente dalla nonna adorata aveva allora chinato il capo e accettato la soluzione luganese con madre alle calcagna. Avrebbe potuto vedere la nonna regolarmente e sua madre, lo sperava, si sarebbe ben presto stancata di farle la posta, tornandosene da dove era venuta. Questo era quanto si augurava. Adriana, da cui la proposta del collegio era partita, sperando di dissuadere sua nuora dal trasferirsi a Lugano, si mordeva le dita. Si era tirata la zappa sui piedi e non aveva raggiunto il suo scopo. Non le restava che continuare a negare con la nipote il suo coinvolgimento. Erano trascorsi quindici giorni da quando Arianna era entrata all’istituto e le si prospettava ora il primo fine settimana da trascorrere a casa. Guenda si era recata al Collina d’oro animata dalle migliori intenzioni. Voleva attendere la figlia, condurla a pranzo a Morcote, idillico paesino sulle rive del Ceresio, e poi chissà, dopo pranzo le avrebbe proposto di visitare il parco Scherrer, incantato e incantante. Avrebbero parlato della scuola, di come si stava integrando, quindi l’avrebbe condotta da Vanini per una coppa di gelato e le avrebbe comperato qualcosa di bello da indossare in qualche boutique alla moda, oppure… Aveva fatto mille progetti, era certa che sarebbe riuscita a riproporsi, a riscattarsi e sperava che in quelle due settimane il modo di ragionare di sua figlia fosse cambiato. Ma quando se la trovò dinanzi, con la borsa da viaggio gettata negligentemente sulla spalla e gli occhi che lanciavano dardi, capì che se un mutamento c’era stato non era a suo favore. Il pranzo a Morcote si rivelò un vero e proprio fallimento.

La notte del perdono, Nelly Morini, Giovane Holden. Arianna è piccola, e occuparsene richiede una dose considerevole di impegno che né Guenda né Roman, che finalmente sembrano aver superato gli ostacoli che erano stati frapposti sul loro cammino, ritengono di essere in grado di poter profondere: così la affidano alla nonna e continuano a girare per il mondo, interpretando sui più prestigiosi palcoscenici opere di successo scritte e dirette per loro – o meglio per lui, dato che ne è ancora invaghita – da Lucy. Gli anni però passano veloci, quasi non se ne rendono conto, e Arianna è ormai pressoché un’estranea: Guenda dunque decide di ritirarsi dalle scene, ma per Roman invece non è ancora giunto il momento, e Lucy è sempre lì, pronta a tessere trame. Nel frattempo anche un’altra vecchia conoscenza torna, in un certo qual modo, a farsi viva sulla scena di questa commedia umana e sentimentale che avvince e appassiona, l’ambiguo Giorgio, in quest’occasione assieme alla giovane e ingenua Mireille, fidanzata con il ricco rampollo di una famosa famiglia parigina, viziato e, quel che è ancor assai più grave, violento: ma… La scrittura di Nelly Morini ha il dono d’essere chiara, limpida, ben caratterizzata, mai banale o sopra le righe, classica e accessibile senza asperità, rilassante, coinvolgente e convincente. Da leggere.

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