69. Berlinale

“Merata”

download (1).jpgdi Gabriele Ottaviani

Merata. Ovvero How mum decolonised the screen. Di Hepi Mita, al suo esordio, che è un vero e proprio avvolgente atto d’amore per sua madre, una donna che ha fatto della settima arte uno strumento politico, sociale, culturale, essendo stata la prima cineasta maori e l’autrice del primo lungometraggio in assoluto al mondo a essere realizzato da una donna indigena: unendo la dimensione del repertorio a quella dell’intima memoria, Mita dà vita a un’opera davvero interessante.

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