69. Berlinale

“Ani”

201914834_1_RWD_1380di Gabriele Ottaviani

Ani. Il dolore dell’abbandono non conosce età: brandisce fra le mani un telefono rosso la piccola protagonista, che finge di essere una donna adulta che sta lasciando suo marito. Esattamente come sta facendo sua madre. E lei, invece, cresce prima del tempo, conosce il sacrificio e la misericordia, la consolazione, il dono del conforto nei riguardi di chi dovrebbe proteggerla ma invece si ritrova smarrito: intenso, ben scritto, ben diretto, doloroso, commovente.

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