69. Berlinale

“Anbessa”

201911613_1di Gabriele Ottaviani

Anbessa. Di Mo Scarpelli. Anbessa è il leone. Anbessa è l’eroe. Anbessa è un ragazzo di dieci anni, che in realtà si chiama Asalif e che insieme a sua madre risiede in un villaggio dell’Etiopia che appare una sorta di vero e proprio ultimo baluardo della natura contro l’urbanizzazione selvaggia che, come il tempo, tutto erode e fagocita: lo sguardo della macchina da presa è attento e asciutto, per un’opera bella e intensa.

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Una risposta a "“Anbessa”"

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