Libri

“Il futuro è storia”

31wAPOMsGRL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

In un’autobiografia che scrisse molto tempo dopo, Nemcov spiegò le origini di questa strana abitudine di banchettare. Quando fu nominato governatore la prima volta, il suo vice, un politico più anziano ed esperto, gli disse che per farsi prendere sul serio avrebbe dovuto farsi una bevuta con ogni boss locale della regione, compresi i direttori di circa cinquecento fabbriche e i responsabili di 750 fattorie collettive. Nemcov scremò la lista, riducendola a quattrocento persone, e si prefisse l’obiettivo di condividere una bottiglia di vodka con ciascuna di loro. Nel giro di un anno, si rese conto che la sua salute era compromessa, che il suo corpo era sempre gonfio e che presentava tutti i sintomi dell’alcolismo caratteristici della gran parte dei russi. Notò inoltre che aveva assimilato un’attitudine tipica dell’establishment politico sovietico, ossia la diffidenza nei confronti di chiunque non bevesse.

Il futuro è storia, Masha Gessen, Sellerio, traduzione di Andrea Grechi. Masha Gessen, vincitrice con questo libro del National Book Award, nell’edizione dell’anno del Signore duemiladiciassette, e finalista ai National Book Critics Circle Award, è senza dubbio una delle voci più potenti, autorevoli, interessanti, capaci, abili, intense, convincenti e coinvolgenti del pur fitto e variegato panorama internazionale: con questo saggio che ha una verve romanzesca di altissimo livello realizza un apologo e un’esegesi assai accurata e senza dubbio degna di attenzione del concetto di transizione, presentando al lettore storie di personaggi che, quando l’Unione Sovietica è ormai già marcescente, si affacciano alla vita in una realtà che non lesina promesse, senza però preoccuparsi, come se fosse la matrigna natura leopardiana, indifferente alle sue creature, cui dà solo la vita, e non ritiene le si debba chiedere altro, di mantenerle, condannando una generazione al precariato e all’insoddisfazione, generando gli stessi conflitti del passato. Da non perdere.

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