Libri

“Rosso veneziano”

unnamed (2)di Gabriele Ottaviani

Prega finché vuoi, ma le mani usale per scavare.

Rosso veneziano, Guido Sgardoli, Neroitaliano. Niente è come sembra: è una frase formulare, un luogo comune, una locuzione trita, ritrita, abusata. Eppure è quanto mai calzante per questo romanzo, in cui ogni cosa, ogni aspetto, ogni immagine, ogni personaggio, ogni situazione è ingannevole sopra tutte le altre, nel quale l’apparenza è cangiante come la tinta d’un broccato, caleidoscopica come i riflessi di gocce di vetro prezioso e colorato, destabilizzante come la superficie dell’acqua, instabile, malsicura, che prende la forma del recipiente che la contiene, che sempre si trasforma: e non è dunque un caso che sia Venezia lo sfondo e la protagonista, la Serenissima del Rinascimento, suadente, sensuale, onirica, pericolosa. Tutto ha inizio quando… Da non lasciarsi sfuggire.

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