Teatro

“Love’s kamikaze”

lovek.pngdi Erminio Fischetti

Il conflitto israelo-palestinese è una morsa che va avanti da decenni e stringe sulla gola delle persone che quotidianamente mangiano, dormono, leggono, lavorano e amano nei territori dove si consuma, è la lotta per un confine che si ripete da oltre settant’anni e che riveste un ruolo primario nell’opera teatrale di Mario Moretti, lo scrittore e drammaturgo italiano di origine genovese morto nel 2012 (da non confondersi col brigatista numero uno degli anni Settanta, artefice, fra gli altri, del sequestro e dell’assassinio di Aldo Moro e di altri svariati crimini): Love’s kamikaze, il cui testo è stato recentemente pubblicato da Caissa Italia Editore e curato da Yuri Garrett, messo in scena il 23 e il 24 gennaio al Teatro di Villa Torlonia a Roma e riproposto dal 7 febbraio al Teatro Marconi.

Naomi e Abdel lavorano nello stesso albergo a Tel Aviv e si incontrano in segreto, appena possono, nei sotterranei dell’hotel, dove si consuma il loro amore, che non è ben visto perché lui è palestinese e lei è israeliana. Nelle ore che passano insieme, oltre alla passione, ha luogo un feroce dibattito sul mondo e le tradizioni che li divide: con ironia e intelligenza sanno che le barriere che il mondo ha costruito per loro sono finte, sbagliate, malate, ma ben presto capiscono che il loro amore è più forte, e per farlo sopravvivere è necessario compiere un gesto estremo che possa diventare manifesto di un pensiero nuovo.

Diretto dal veterano regista di teatro Claudio Boccaccini, classe 1953, l’opera è un atto unico di ottanta minuti che vede protagonisti i giovani Marco Rossetti, che ha ricoperto più volte questo ruolo, e Giulia Fiume, che ha sostituito la collega Eurdice Axen, volti molto noti nell’ambito del primetime della fiction essendo passati per i vari R.I.S. – Delitti imperfetti, Squadra mobile, Don Matteo, Il cacciatore, etc.. I due sono perfettamente in parte nel raffigurare dolentemente e con una leggera, come detto, ironia le inquietudini di due cuori piegati, ma non spezzati dalle brutture della loro terra, capaci di prendersi la loro rivincita e dire basta! Love’s kamikaze è opera di denuncia politica, che di politica si fa atto, capace di parlare non solo attraverso il linguaggio dell’amore, ma soprattutto della semplicità.

lovek.png

Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...