Libri

“La vita oltre”

41VHtIBBCYL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

C’era un campo di calcio in terra battuta, nel collegio, ed era la nostra unica valvola di sfogo. Tolti i lavori con cui dovevamo dare una mano ai confratelli, tolta la scuola e i compiti il pomeriggio, ci restava sempre tanto tempo per giocare, non avevamo giocattoli, né giochi di società, solo una palla malandata, quella terra brulla dove ti laceravi la pelle a ogni caduta, e le nostre gambette per correre. Dopo la mia fuga, Piero e gli altri amici, forse per mostrarmi la loro ammirazione mi avevano proposto come capitano della squadra di calcio del collegio. Ero forte in attacco, perché ero veloce e non mollavo mai, e forse per questo, o forse perché mi aveva perdonato, o perché era più paterno di quanto si mostrasse, frate Ernesto, il più autorevole dei confratelli aveva acconsentito a quella nomina, e anzi mi aveva detto «mi raccomando, fai tanti gol la domenica!» La domenica. L’aspettavamo tutti come un giorno di festa. Con la squadra del collegio partecipavamo a un campionato con altre squadre di bambini dei paesi del circondario. Ogni oratorio aveva la sua, col parroco che faceva anche da allenatore, e come in un vero torneo si giocavano le andate e i ritorni, in casa e fuori casa, e questo era l’aspetto più bello: nella maggior parte dei casi la domenica uscivamo dal collegio, e andavamo a giocare in trasferta, nei paesi vicini. Erano quasi le uniche occasioni di vedere il mondo fuori, o altri bambini, di lasciare quelle mura grigie, di assaporare quel ricordo di vita normale che ci eravamo lasciati dietro ormai da anni. Nelle partite c’erano i genitori degli altri bambini dei paesi che ci ospitavano, li vedevo che tifavano per i figli, rubavo con gli occhi e col cuore le carezze…

La vita oltre – Una storia vera di coraggio e rinascita, Roberto Zanda “Massiccione” con Salvatore Vitellino, Baldini e Castoldi. La Yukon – sì, lo so, il nome con ogni probabilità a qualcuno farà immediatamente sovvenire alla mente le avventure a fumetti di Zio Paperone ai tempi della corsa all’oro, quando l’avaro più irresistibile del mondo dei disegni animati ha fatto fortuna scavando duramente filoni nelle miniere in quel del Klondike: e del resto la zona è proprio quella… – Arctic Ultra è una vera e propria straordinaria impresa, durissima, di estrema suggestione, una corsa di quasi mezzo migliaio di chilometri tra le nevi canadesi: una gara di resistenza di fascino irresistibile ma fatale. Si arriva fino a cinquanta gradi sottozero. Zanda è conosciuto per le sue gare no stop nei deserti. Affronta la sfida con indomito coraggio. Si piazza secondo. Ha un incidente terribile, rischia di morire congelato. Si salva. Debbono amputargli gambe, mano destra, parte della mano sinistra. Qui racconta la sua storia. Con toni mai enfatici o retorici, sempre eccezionalmente coinvolgenti: un libro che induce anche alla riflessione, su sé e sulle priorità dell’esistere. Da non perdere.

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